Ragazze ribelli: gli scritti che hanno fatto un movimento, o un mucchio di fonte primarie del femminismo

Ci sono queste due parole che emergono tutto il tempo negli studi sulle donne: leggere e scrivere. Sono tipo i valori fondamentali di una facoltà interdisciplinare basata sulla teoria e sui saggi personali – è necessario essere in grado di leggere quelli di qualcun’altra e scrivere il proprio. Studi di donne è un campo accademico, che è incorso in una certa quota di critiche per quello stesso fatto nel corso del tempo. Sì, siamo tutte parole. Sì, a volte siamo tutte parole e niente azione. Ma studiamo gli effetti dannosi del genere, amico. E quello conta.

Ci sono alcuni scritti fondamentali del settore che sono spesso citati ma raramente escono dal regno delle accademiche – e penso che sia il momento di cambiare la situazione. In linea con i valori di questa rubrica, mi piacerebbe condividere alcuni dei pezzi formativi di questa bestia che chiamiamo “studi di donne” con voi, che coincidentalmente è anche un ottimo modo per osservare i cambiamenti nel linguaggio e nella teoria che hanno influito sul suo corso – e sulle nostre vite.

Poiché questo è uno sguardo sulla scrittura femminista basato sulla storia, ho compilato questa lista con un’intensa concentrazione sul contesto e sull’impatto immediato dei lavori. Per questo motivo, ci possono essere opere qui o nei prossimi post che sono state influenzate o scritte da persone imperfette con idee problematiche in aree che non esplorariamo completamente qui, così come pezzi che sposano teorie superate sulle vite delle donne e sul movimento femminista. Per esempio, molti movimenti femministi hanno esplicitamente o implicitamente escluso donne di colore; le femministe di seconda ondata erano spesso omofobiche e lesbofbiche; molte femministe nel corso degli anni hanno respinto le donne trans o avallato concetti di genere transmisoginisti. Questa non è in alcun modo un’approvazione delle cose schifose che queste persone, gruppi, o teorie hanno fatto o influenzate; sono solo io che vi presento qualcosa di veramente importante nel momento in cui è stato scritto, eseguito, o costruito. Gli studi di donne riguardano le evoluzioni della teoria femminista, e non possiamo comprenderla appieno senza riconoscere i suoi difetti precedenti e attuali.

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Grande teoria unificata del dolore femminile – Leslie Jamison

 

Cecily Brown, The Girl Who Had Everything, 1998

Noi vediamo queste donne ferite dappertutto:

Miss Havisham (Grandi speranze, ndt) indossa il suo abito da sposa finché quando non brucia. La sposa nel vestito da sposa era appassita come l’abito. I capelli di Belinda (Il riccio rapito, ndt) vengono tagliati: la sacra chioma separata/ Dalla bella fiera, per sempre, e per sempre! – e poi ascende al cielo: la tua chioma rapita/che aggiunge nuova gloria alla sfera splendente! L’amore disdegnato di Anna Karenina fa così tanto mala da farla saltare davanti a un treno: libertà da un uomo era solo un altro, e poi non è nemmeno rimasto. Mimì sta morendo in La Bohème e Rodolfo la chiama bella come l’aurora. Hai sbagliato l’immagine, lei gli dice. Avresti dovuto dire “bella come un tramonto.”

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Enciclopedia Filosofica: Simone de Beauvoir (SEP)

Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy –  Debra Bergoffen (George Mason University) | 2004-2010

 

Ci sono alcuni pensatori che, fin dall’inizio, sono identificati senza ambiguità come filosofi (per esempio, Platone). Ci sono altri il cui posto filosofico è per sempre contestato (es. Nietzsche); e ci sono coloro che hanno gradualmente conquistato il diritto di essere ammessi nella falda filosofica. Simone de Beauvoir è uno di questi filosofi riconosciuti tardivamente. Identificandosi come un’autrice piuttosto che come una filosofa e facendosi chiamara la levatrice dell’etica esistenziale di Sartre, piuttosto che una pensatrice di suo proprio diritto, il posto di Beauvoir nella filosofia sta guadagnando ora trazione. La conferenza internazionale che celebra il centenario della nascita di Beauvoir organizzata da Julia Kristeva è uno dei segni più visibili della crescente influenza e status di Beauvoir. I suoi contributi duraturi ai campi dell’etica, della politica, dell’esistenzialismo, della fenomenologia e della teoria femminista e il suo significato come attivista e intellettuale pubblica sono ormai un fatto certo. I lettori inglesi de Il secondo sesso non hanno mai avuto difficoltà a capire il significato femminista della sua analisi del patriarcato. Potrebbero essere perdonati, però, per aver perso la sua importanza filosofica. Finché hanno dovuto fare affidamento ad una versione arbitrariamente abbreviata de Il secondo sesso che è stata tradotto discutibilmente da uno zoologo che era sordo ai significati filosofici e alle sfumature dei termini francesi di Beauvoir è stato difficile per loro di vedere i modi in cui la critica di Beauvoir dell’oppressione delle donne si fonda su categorie fenomenologiche-esistenziali. La nuova traduzione de Il secondo sesso del 2010 cambia tutto questo. È ora possibile per i lettori inglesi apprezzare meglio l’intera gamma della critica di Beauvoir della situazione della donna come l’Altro.

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Simone de Beauvoir | IEP – Shannon Mussett

Fonte: Internet Encyclopedia of PhilosophyShannon Mussett (Utah Valley University)

Simone de Beauvoir (1908 – 1986) è stata uno dei più autorevoli filosofi e scrittori esistenzialisti francesi. Lavorando a fianco di altri famosi esistenzialisti come Jean-Paul Sartre , Albert Camus e Maurice Merleau-Ponty , de Beauvoir ha prodotto un ricco corpus di scritti, tra cui opere di etica , femminismo, narrativa, autobiografia e politica .

Il metodo di Beauvoir incorporava varie dimensioni politiche ed etiche. In Per una morale dell’ambiguità, ha sviluppato un’etica esistenzialista che condannava lo “spirito di serietà”, in cui le persone si identificano troppo facilmente con alcune astrazioni a scapito della libertà e responsabilità individuale. Ne Il secondo sesso, ha prodotto un attacco articolato sul fatto che nel corso della storia le donne sono state relegate ad una sfera di “immanenza”, e sull’accettazione passiva dei ruoli assegnati loro dalla società.  Ne I mandarini, ha romanzato le lotte di esseri intrappolati in ambigue relazioni sociali e personali alla chiusura della seconda guerra mondiale.  L’enfasi sulla libertà, la responsabilità, e l’ambiguità permea tutte le sue opere e dà voce a temi centrali della filosofia esistenzialista.

Il suo approccio filosofico è notevolmente diversificato. Le sue influenze includono la filosofia francese da Cartesio a Bergson, la fenomenologia di Edmund Husserl e Martin Heidegger , il materialismo storico di Karl Marx e Friedrich Engels, e l’idealismo di Immanuel Kant e G. W. F. Hegel. Oltre alle sue attività filosofiche, de Beauvoir era anche un’esperta figura letteraria, e il suo romanzo, I mandarini, ricevette il prestigioso Premio Goncourt nel 1954. La sua opera filosofica più famosa e influente, Il secondo sesso (1949), ha segnato una rivoluzione femminista e rimane ad oggi un testo centrale nello studio dell’oppressione e liberazione della donna.

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