Sì, è possibile essere queer e musulmana

La gente pensa che l’Islam e l’essere queer siano contradditori, ma entrambi sono profondamente intrecciati nel tessuto di chi sono io

Antonio Guillem per Shutterstock/Salon

Sono eccitata per questo appuntamento, lo sono veramente.

È stato un po’ dal mio ultimo crepacuore, e la mia migliore amica ha personalmente assunto il compito di decidere per me che è il momento di andare avanti. Mi ha urlato verso di scaricare Tinder, mi acclamato mentre mettevo insieme un profilo. Mi ha incoraggiata a scorrere a destra un paio di volte, parlare con le donne con cui ero abbinata. C’è voluto un po’, ma sto iniziando a farmi coinvolgere. E ora sono eccitata per questo appuntamento.

Lei è salita in cima alle mie cotte su Tinder, questo appuntamento. Le battute – una componente essenziale di tutte le mie cotte – sono state elettriche, e lei è intelligente e divertente e splendida oltretutto.

Ci incontriamo per un gelato, e lei è un po’ in ritardo. Scruto le facce che passano alla ricerca di somiglianze con le foto che ha su Tinder, volendo individuarla prima che lo faccia lei. “Cercare il hijab,” le avevo detto, un po’ ansioso di rivelare cosa c’è sotto i cappelli e i caschi nelle mie proprie immagini. “Sono difficile da mancare.” La sua risposta disinvolta – né feticcizzante né sorpresa – mi mette a mio agio. Sono eccitata per questo appuntamento.

Tranne che.

Tranne che avvistiamo l’un l’altra allo stesso tempo, ci scambiamo uno sguardo timido e saluti veloci prima di ordinare, ci sediamo con i nostri gelati, e la sua seconda domanda per me è: “Allora. Dimmi, Lamya. Come fai ad essere queer e musulmana allo stesso tempo?”

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Verso una lotta – Alexandria Marzano-Lesnevich

§ = link in inglese

La mattina in cui il mio portone si chiude congelato, decido di trasferirmi dal Massachussetts a New Orleans. Tre anni sono passati dll’uragano Katrina, due da quando sono a disagio ho fatto coming out come gay, quando mi sveglio una mattina di febbraio per scoprire che il tubo di scarico sul tetto si è storto durante la notte, rilasciando la sua acqua non innocuamente lungo il lato della casa, ma attraverso la mia porta di casa, chiudendola sotto uno spesso lenzuolo bianco di ghiaccio. Dalla finestra vedo che è senza speranza, ma ci provo comunque. Un phon, un coltello, il mio corpo gettato contro di essa. Nulla. Mentre il mio cane piange ai miei piedi per uscire, e mentre aspetto che arrivi l’uomo della manutenzione  con uno scalpello, decido: mi trasferirò.

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Andrea Gibson – articoli e traduzioni (in progress)

Traduzioni:

Andrew: testotraduzione
Anything:
testotraduzione
Asking Too Much:
testotraduzione
Blue Blanket:
testotraduzione
Dive:
testotraduzione
Enough:
testotraduzione
Evolution:
testotraduzione
For Eli:
testotraduzione
How it ends
: testotraduzione
I do: testotraduzione
The Moon is a Kite: testotraduzione
Photograph: testotraduzione
Profit: testotraduzione
Rush Hour: testotraduzione
See Through: testotraduzione
Shine: testotraduzione
Slip your mind: testotraduzione
Swing Set: testotraduzione
Wasabi: testotraduzione
Wells to Fill: testotraduzione
When the Bough Breaks: testotraduzione
Yarrow: testotraduzione

Bullets and Windchimes (2013)

Evolution – Evoluzione

Il mondo soffre.
Il mondo soffre.
Il mondo soffre più di quanto abbia fatto prima,
E volete sapere perché?
A causa del tipo all’angolo con un cartello che dice “Dio Odia i Froci.”
A causa della casalinga indaffarata che sventola la su Bandiera Americana.
A causa del ragazzo della confraternita che guida il suo SUV.
A cause dei milioni indottrinati che guardano la TV.
A case di….
Aspetta…
E se il mondo soffrisse a causa mia?
E se il mondo soffrisse a cause nostra?

Vedete: le cose sono davvero incasinata, ma passiamo così tanto tempo a puntare il dito là, là, là e là,
senza renderci conto delle volte di cambiamento che potremmo aprire semplicemento guardando qui dentro.
Anno dopo anno condanniamo la paura e l’odio nutriti dai media che separano nazione da nazioni, noi da loro e loro da noi.
Condannniamo quei muri ogni giorno.

Eppure ogni giorno innalziamo muri sulle nostre strade quando trattiamo i nostri vicini come estriami e non ci interessiamo nemmeno a conoscere i nostri nomi e sosteniamo di lavorare per la Pace.
Stiamo tutt* cantando canzoni di “Niente Guerra”,
Ma cosa diciamo delle guerre che combattiamo con le persone che amimamo dietro le nostre stesse porte.
E quegli adesive che dicono “Niente sangue per il petroliop” sbattuti sui paraurti delle nostre auto che tracannano gasolio
Avrebbe un po’ più di senso se li avessimo avuti appiccicati sui nostri cuori.

Dobbiamo guardare alla nostra parte, prima di mostrare la colpa in altre parti
Puntare un po’ qui dietro e potremmo illuminare il mondo così luminoso
Vedete: potrei passara la mia intera vita a puntare il dito verso il veleno della destra conservatrice, repubblicana, cristiana. O potrei guardare a me stessa e vedere la persona più omofobica che abbia mai conosciuto ero me stessa all’età di 19 anni.
Potrei scrivere libri sul modo in cui ho venduto la mia anima.
Riempire intere bibliotece solo con i miei crimini.
Quindi non sprecherò più alcun tempo a fare il giudice e la giuria per tutt* le/gli altr* quando non ho mai ritenuto me stessa completamente non colpevole.
In effetti, in confronto ad altre, le mie mani sono probabilmente sudicie

Quindi possiamo fare diavoli l’un* dell’altr?, o possiamo prendere quell’energia e fare dei e dee di noi
E preferirei vivere la mia vita in una missione di costruire un paradiso che lavorare alla demolizione all’inferno
Costruite grande la bellezza.
Costruite grande l’amore.
E lo giuro: l’odio, la paura, un giorno scompariranno e inizia tutto qui.

Perché l’acqua più santa mai versata su di me era un’aqua che rifletteva ogni cosa dentro di me che non volevo vedere.
Vedete, possiamo marciare un miglialio di picchetti nelle strade. Possiamo strappare il cemento cento volte con i nostri denti poi piantare il suolo con mille semi fertili per la rivoluzione che sta marciando profonda dentro le nostre stesse private anime.
Quella è la pioggi che farà crescere i fiori.

Quindi prima di puntare il dito, fate un lista di ogni cosa in questa terra che volete cambiare a in cima, stampate il vostro proprio bellissimo nome e iniziate da lì.
Costruite rivoluzioni qui dentro,
dentro i vostri cuori martellanti e solo quello potrebbe iniziare la rivoluzione per l’intera razza umana.
In un mondo di giudizi, così tanto dipendo dalla gentilezza di un viso amichevole.

Quindi costruite la vostra compassione, costruite la vostra grazia.
Il vostro prossimo respiro potrebbe essere il prossimo Big Bang
la singola scintilla salvatrice che accende il fuoco
Non ci sarà potere pù alto di te quando per primo salvi sorella, padre, fratello, madre Terra che vive dentro di te.
Così costruitevi tanto bell* quanto volete che lo sia il vostro mondo
Avvolgetevi in luce poi datevi via con il vostro cuore, il vostro pennello, la vostra marcia, la vostra arte, la vostra poesia, la vostra argilla.
E per orgni giorno che dipingete la guerra, prendetevi una settimana e dipingete la bellezza.
Il colore, la forma del paesaggio verso cui state marciando.
Tutto sanno ciò contro cui siete; mostrate loro per cosa siete.
Poi diventate la porta che si apre che continua a fare sperare le persone.
E non puntate il dito e basta. Diventate il sentiero che l* conduce là, con tutto ciò che fate.
Perché se cambierete il mondo, dovete iniziare con voi.

Shine – Splendere

Un volta mi è stata raccontata la storia di uno sciamano
Che si svegliava ogni singola mattina della sua vita
Piangendo per tutto il dolore del mondo
Eppure ogni giorno
Si alzava e brillava luminoso
Camminava sul sentiero
Da mattina a notte
Quando accendeva la luce nel cielo notturno
Con le stelle
Che avrebbe brillato nei suoi sogni
E per ogni inferno che mai vedere
Si faceva diventare la speranza
Che strattonava la corda
Che suonava la campana
Nel campanile
Dei cuori delle persone
Avrebbe divison i mari di avidità
Con le mani allungate del suo donare
Sostituendo l’odio
Con la grazia più spettacolare
Che questo mondo abbia mai visto

Una settimana fa
Un’altra guerra è iniziata
E non c’era una poesia dentro di me
Non c’era nessun piangere
Non c’era una poesia dentro di me
Che non batteva
Con il suono
Di mille bombe che urlavano
A dove i bambini a terra
Morivano
E io non volevo parlare
Non volevo dormire
Perché non volevo svegliarmi
Ad un altro giorno rimpiangendo così tanto
Quando già
Lapidi avevano lastricato
Così tante praterie
Di quando avevano fatto le autostrade
E il traffico
Era aveva fatto retromarcia fino al mio cuore
E io non sapevo da dove iniziare
Come se fosse tutto troppo
Come se non potevo mai allungarmi per toccare
Una mano guaritrice
Alle ferite a cui il mondo
Si ergeva marchiato così brutalmente
Come se non potessi sopportare il dolore
Come se non potessi mai trovare la forza
Trovare la forza
Per sollevare una preghiera di fede
Sotto tutto questo
E mi sono sentita così piccola
Sentita come se fossimo tutti così piccol*
Troppo piccol*
Persino per lasciare un’ammaccatura
Nella porta
Che tieni i cardini pieni di odio
Di questa guerra
E una settimana fa
Ho quasi voluto arrendermi

Ma poi
Mi sono ricordata della storia
Dell’uomo
Che aveva vissuto la sua vita come una luce
Attraverso perfino le notti più buie
I suoi occhi contenevano la canzone dell’alba
E il suo dolore
Era la cosa che lo faceva continuare a muoversi
Lo faceva continuare verso un migliore domani
Mi ricordo la storia
E in qualche parte
Dietro ogni cosa dentro di me
Che sembrava così piccola
Dietro ogni voce dentro di me
Che dubitava
Veniva una voce dietro che
Alta e orgogliosa
Come la voce di mia nonna
Che urla
“Cosa vuol dire sei piccola?
Certo che sei piccola
Siamo tutt* piccol*
Ma siamo piccol*
Come la luna è piccola nel cielo
E non un’onda
Troverebbe mai la sua strada verso la spiaggia senza di noi
Siamo tutt* tanto piccol*
Quanto una singola marea
Ma se quella marea
Si fermerebbe mai
L’intero oceano
Si congelerebbe in shock
E niente in esso sopravviverebbe
Siamo tutt* piccol*
Come tacche
Sulla linea
Che un giorno avvolgerà
La rivoluzione
Attraverso ogni rigagnolo in questo mondo
Allora è tempo
Di iniziare a credere nel nostro potere
Perché l’ora più buia
Verrà solo
Se rifiutiamo il fiore
La luce
Che è sempre arsa
Luminosa dentro di noi”

Quindi decidete
Per cosa morirete?
Poi vivete
Ogni momento della vostra vita
Come se foste nat*
In questa vita solo per salvarla
Sapendo che la luce
Alla fine del tunnel
È il fuoco della vostra fede
Quindi non spegnetelo mai
E ogni volta che iniziate a dubitare
Ascoltate le grida
Di ogni persona che è venuta prima di voi
Che fa pressione su di voi
Sanno
Che non c’è mai stata bomba costruita
Che può far avvizzire i petali
Del vostro potere
Quando vi permettete di sbocciare
Quando sbocciate
Non ci sarà spazio per nient’altro

Gandhi ha detto
Che devi essere il cambiamento
Che vuoi vedere nel mondo
Quindi perché sei rannicchiat* e triste?
Bene
La depressione è la prima benedizione
Significa che sei stat* in accordo
Ma adesso la luna sta aspettando
Che tu arda luminosamente
E non c’è mai stato
Un tempo
Quando la tua luce
Era più necessaria
Mai un tempo come questo prima

Sì, siete piccol*
Siamo tutt* piccol*
E un singolo respiro
Ma legat* al resto
Siamo tutt* la vita del mondo
Il battito che trasforma rocce in perle
Dentro il buio
Delle loro conchiglie
Quindi diventa il pozzo
Dove i desideri nascono
Diventa la campana
Che suona quando anche
Gli uccelli si rifiutano di cantare
Diventa le ali che volano
E ogni volta che sei pien* di dolore
Ogni volta che ti svegli piangendo
Sappi che quel giorno
È un giorno perfetto
Per splendere

Swing set – Altalena

“Sei un ragazzo o una ragazza?”
Lui chiede,
Fissando in su dai 90 centimetri d grandezza della sua faccia da budino,
e io dico “Dylan, sei stato in questa classe per tre anni e ancora non sai se sono un ragazzo o una ragazza?”
E lui dice “Uh-uh.”
E io dico “Beh, a questo punto, non credo che importi davvero, no?”
E lui dice “Ehhhm, no. Posso avere una spinta sull’altalena?”
E questo succede ogni giorno.
E una marea di curiosità da scuola materna che si precipita dritta sulle rocce di me, qualunque cosa io sia.

E la classe,
Quando discutiamo la galassia della Via Lattea, l’orbita del sole attorno alla Terra… o vabbè.
Giove, Saturno, Martre, e bambin*
Sapete che alcune delle stelle che vediamo quando guardiamo sul nel cielo sono cosiì lontate,
Che sono già bruciate via?
Cosa ne pensi?
Timmy?
“Emm… mia mamma dice che anche se hai peli che crescono dalle gambe, e i capelli in testa crescono corti e ruvidi
e che puzzi tanto, come mio papà. che sei ua ragazza.”
“Grazie, Timmy.”

E così va.
Sul parco giochi, lei mi osserva da dietro gli occhiali da sole delle poewer puff poi chide:,
“Hai un ragazzo?”
E io dico no, e lei dice “Oh, hai una ragazza?”
E io dico “No, ma se per qualche miracolo, tra vent’anni, ce l’avrà finalmente, allora di sicuro la porterò qui per fartela conoscere. Com’è quest?”
“Okay. Posso avere una spinta sull’altalena?”

Ed è ecco cos’è.
A loro non importa.
A loro non importa.
Noi, d’altro canto…
Mio padre seduto dall’altra parte del tavolo alla cena di Natale,
Digrignando i dento sul suo piato ancora pieno,
Il suo appettito strappato via dall’intrusione del mio taglio di capelli,
“Cosa stavi pensando? Eri una ragazza così carina!”
Ragazzi delle fraternita, ubriachi, urlando, sporgendosi dal finestrino dei SUV dei loro papà:
“Ehi! Sei un frocio o una lesbica?”
E mi chiedo cosa sarebbe successo se li avessi incontrati nel cuore della notte.

Poi certo c’è sempre la in qualche modo mai abbastanza luminosa luce fluorescente del bagno pubblico.
“Signore! Signore! Si rende conto che è nel bagno delle donne”
“Sì, signore, è solo che non mi sentivo a mio agio a ficcare questo tampone nel mio pene nel bagno degli uomini.”

Ma il meglio, il meglio è sempre quando la madre al mercato,
Tirando su col naso mentre mette da parte gli occhioni di sua figlia,
Sussurrando “Non fissare, è maleducato.”
E io voglio dire,
“Senta, signora, l’unica cosa maleducata
Che vedo è la tua paranoica mano materna
Che mette da parte la migliore educazione
Sul sè che quella ragazzina avrà mai,
Vivendo con le tua labbra Maybelline, fianchi da Stairmaster,
Bellezza dall’odore sintentico di kiwi e vaniglia;
Quindi perché non prende i suoi blu e i suoi rosa,
Le sue leggi bambino-bambina e le ficca in quella macchina con quel cazzo di numero di Cosmo,
Perché domani, io inizio il mio giorno con ventotto mendi che sanno un casino più di lei.
E se mi presento in un vestito rosa con pizzi e merletti, quei/lle bambin* non mi ameranno di più, o di meno.”

“Ehi, sei un ragazzo o – non fa niente, posso avere una spinta sull’altalena?”
E un giorno, tutt* noi, quando cresceremo, sarà tutto così semplice

Asking too much – Chiedere troppo

Voglio che tu mi racconti di ogni persona di cui sei mai stat* innamorat*
Raccontami del perché l* hai amat*,
poi raccontami di perché ti hanno amat*,

Raccontami di un giorno nella tua vita che non pensavi di superare
Dimmi cosa significa per te la parola “casa”
E dimmelo in un modo che saprò il nome di tua madre
solo dal modo in cui descrivi la tua camera quando avevi otto anni

Vedi, voglio sapere la prima volta che hai sentito il peso dell’odio
E se qual giorno trema ancora sotto le tue ossa
Preferisci giocare in pozzanghere di pioggia
o saltellare nelle pance di neve?
E se dovessi costruire un pupazzo di neve, strapperesti due rami da un albero per costruire le braccia del tuo pupazzo?
E lasceresti il pupazzo di neve senza braccia per essere innocu* all’albero?
E se lo faresti, di accorgeresti di come l’albero painge per te
Perché il tuo pupazzo di neve non ha braccia per abbracciati ogni volta che lo baci sulla guancia?

Baci i/le tue/oi amic* sulla guancia?
Dormi accanto a loro quando sono tristi,
Anche se fa impazzire il/la tu* amante?
Pensi che la rabbia sia un’emozione sincera
O solo il timido movimento di un cuore fragile che prova a battere via il suo dolore?

Vedi, voglio sapere cosa pensi del tuo nome di battesimo
E se spesso stai sveglia la notte e immagini la gioia di tua madre quando ti ha parlato per la primissima volta
Voglio che tu mi racconti di tutti i modi in cui sei stat* scortese
Raccontami di tutti i modi in cui sei stat* crudele
Raccontami – sapendo che spesso mi immagino Gandhi a dieci anni che menava ragazzini a scuola.

Se passassi accanto a un impianto chimico, dove cataste di fumo
Riempirebbero il cielo di scure nuvole nere, urleersti: “Veleno! Veleno! Veleno!” a voce alta o sussurreresti:
“Quall nuvola sempra un pesce, e quella nuvola sembra una fata”?
Credi che Maria fosse davvero una vergine?
Credi che Mosè abbia davvero separato le acque?
E se non credi ai miracoli,
Dimmi, come spiegheresti il miracolo della mia vita a me?

Vedi, voglio sapere se credi in qualche dio,
o se credi in tant* dii/dee.
O meglio ancora, quali dii e dee credono in te.
E per tutte le volte che ti sei inginocchiat* davanti al tempio di te stess*, le preghiere che hai chiesto si sono avverate?
E se no, ti sei sentit* negat*?
E se ti sei sentit* negat*, negat* da chi?

Voglio sapere cosa vedi quando guardi nello specchio in un giorno in cui ti senti bene
Voglio sapere cosa vedi quando guardi nello specchio in un giorno in cui ti senti male
Voglio conoscere la prima persona che ti ha mai insegnato che la tua bellezza possa mai essere riflessa su uno scadente pezzo di vetro
Se raggiungessi mai l’illuminazione, ti ricorderesti come ridere?

Sei mai stat* in una canzone?
Penseresti meno di me se ti dicessi che ho vissuto la mia intera vita un po’ fuori posto
E non sono lontanamente intelligente quanto la mia poesia
Ho solo plagiato i pensieri delle persone accanto a me che hanno imparato la saggezza del silenzio

Credi che il cemento perpetui la violenza?
E se lo fai, voglio che tu mi dica di una radura dove il mio skateboard si solleverà.
Vedi, voglio sapere più di quello che fai per vivere
Voglio sapere quanto della tua vita spendi solo a dare
E se ti ami abbastanza da anche ricevere a volte.

Voglio sapere se sanguini attraverso le ferite di altre persone
E se sogni a volte che la tua vita è solo un palloncino
Che se volessi potessi scoppiare — ma non lo faresti mai perché non vorresti mai che si fermasse
Se un albero cadesse nella foresta, e tu fossi l’unic* lì a sentirl*,
Se la sua caduta al suolo non facesse un suono, ti faresti prendere dal panico per la paura di non esistere
O ti crogioleresti nella beatitudine del tuo nulla?

E per utlimo, lascia che ti chieda questo:
Se tu ed io facessimo una passeggiata, e non parlassimo per l’intera passeggiata
pensi che alla fine ci baceremmo?
Fuori discussione.
Quello è chiedere troppo
— dopo tutto, questo è solo il nostro primo appuntamento.

Swarm (2004)

Dive – Tuffarsi

Spesso ripeto a me stessa
e la seconda volta è una bugia

Ti amo
Ti amo
vedo cosa voglio dire
Non lo vedo
e lo vedo

E non sto parlando di una ragazza che potrei stare baciando
Sto parlando di questo mondo di cui sono in estasi
e che odio
nell’esatto stesso momento
vedi la vita
non rima

È proiettili
E scacciapensieri
È linchiaggi
e feste di compleanno
È la corda che lega il cappio
E la corda che sospende l’altalena nel cortile
È un ragazzo sul punto di togliersi la vita
e con il coltello al polso
sta pensando solo a due cose
il pugno di suo padre
e il bacio di sua madre
e non può smettere di piangere

È voler recitare stanotte
La poesia più onesta che abbia mai recitato nella mia vita
Non sapendo se quall poessia ti debba avvicinare
a vivere o a morire
anneggare o volare
perché la vita non è in rima

La notte scorsa mi sono addormentata pregando
Mi sono svegliata stamattina
Per trovare l’obituario di Dio che scorre in lacrime sulle mie lenzuola
Poi sono uscita per sentire il mio vicino
cancellare diecimila anni di duro lavoro
con la singola nota del suo violino
E il rumore del traffico è risuonato come un inno
mentre la più sacra foglia dell’autunno cadeva
da un ramo d’albero di plastica
bella
e brutta

Proprio come adesso
Non ho bisogno di nient’altro che tu che mi abbracci
E se lo fai
Urlerò come un uccello in gabbia
Vedi
La vita non è in rima

A volte amore è una parola volgare
A volte l’odio si chiama pace sulle notizie serali
Ho sentito santi predicare verità
che mi avrebbero bruciata al rogo
Ho sentito poeti raccontare menzogne
che mi hanno fatto credere nel paradiso

A volte mi immagino Hitler a sette anni
con un pennello in mano a scuola
pensando che colore dovrei dipingere la mia anima

A volte mi ricordo me stessa
con segni di punture sulla mia lingua
dall’iniettarmi convinzioni
che avrebbero sospeso dagli alberi uomini innocenti
Hai mai visto una madre cadere in ginocchio
il giorno che suo figlio muore in una guerra per cui ha votato

Puoi immagginare quante vite gay adolescenti sono state salvate
Il giorno in cui Matthew Shepard è morto
Potrebbe esserci stato niente più pressante
che il rumore dentro la testa di suo padre
mentre implorava la giuria
Perfavore non prendete le vite degli uomini
che hanno ridotto in polvere il cranio di mio figlio

E so che niente renderebbe la mia famiglia orgogliosa
più che rinunciare a tutto ciò in cui credo
eppure niente continua a farmi credere
come il suono del respiro di mia mandre

La vità non è in rima

È assaporare il respiro del tuo stupratore
sul coolo di una donna che ti ama più
di chiunque abbia amato prima
poi sentirsi santa come Gesù
sotto le mani di un’avventura di una notte
che chima il nome di qualcun’altr*

È non sentirti mai più avara
che quando distribuisci dollari alle/i bisognos*
È non mangiare carne per gli ultimi sette anni
Poi vedere gli occhi più gentili che ho visto in tutta la mia vita
Sul viso di un uomo con un ferro da marchio in mano
e un vitello picchiato gemente ai suoi piedi

È strozzarsi con le proprie convinzioni
È il tuo peggior peccato che salva la tua cazzo di vita
È il coltello del diavolo che scava buchi nella tua anima
Così che gli angeli avranno un posto per farsi strada dentro

La vita non è in rima

Eppure la vita è poesia
Non matematica
Tutto il mondo è un palcoscenico
ma il palco è un materassino da meditazione

Reclini la testa all’indietro
e respiri
quando il tuo cuore è spezzato pianti semi nelle fessure
e preghi per la pioggia
e insegni ai tuoi figli e alle tue figlie
che ci sono squali nell’acqua
ma l’unico modo di sopravvivere
è fare un respiro profondo
e tuffarsi

 Enough – Abbastanza

La scorsa notte ho dipinto un albero viola sul muro della mia camera
Mi sono svegliata questa mattina in una pila di foglie
Del colore di un milione di volti diversi
Pensando a quella mano che ha piantato il seme
Dell’albero genealogico che ci ha cresciuto tutt*
E come ciascun* di noi
Un giorno ricadrà al suolo

Questa mattina
Stavo ascoltando il mio cuore battere
Sapendo con ogni singolo battito
Che mille altri cuori stavano addormentandosi per sempre
In un giorno che non avrebbero mai pensato l’avrebbero fatto
E so che ci sono tribù di aborigeni
Che decidono come e quando moriranno
Dopo cento anni o giù di lì
Camminano nel deserto da sol*
Offrono il loro respiro
E in due minuti si sollevano in una morte
Tanto bella quanto la loro vita
E io stavo pensando che io
Probabilmente non sarà abbastanza saggia da decidere come voglio morire

Quindi questa mattina
Ho deciso come voglio vivere
Cosa voglio dare
Quale tipo di canzone voglio parlare
Adesso non guardo più
I miei giorni come se fosserro un bicchiere
Chiamandoli mezzi vuoti o mezzi pieni
Quando sono sempre stati abbastanza
Saranno sempre abbastanza
Da riempirmi
Se smetto di pensare così tanto
E inizio a berli
Finché non divento così ubriaca e sotto l’effetto dei miei giorni
Che avvicinerò sconosciut* e dirò cose come
“Ehi, so che Gesù è nato in una mangiatoia
Ma mi sono svegliata all’alba oggni
Per guardare l’orrizonte della terra
Partorire il vero sole sorgente di Dio
E non posso smettere di cantare Alleluia”

Puoi credere che siamo qui?
Puoi credere che ci sono dei e dee da qualche parte che pregano a noi?
Voglio essere quella svitata sull’autobus
Che è davvero un profeta
Che dice a tutt*
“Fumare fa male
Smettila
Potresti essere un cantante d’opera un giorno
Come prenderai quelle note alte?”
Voglio vivere quelle note alte
Che si alzano dalle gole di vecchie signore
Quando vedono piccol* bebè
Su carrrelli della spesa
Voglio avviare il cuore di qualcuno così
Prendendo indetro novant’anni
Così che giurerai
Che non eri nata
Finché non hai visto me
Piantare rose
In tutte le fessure del marciapiede
In modo che quando inciamperai
Ti innamorerai
Di qualcuno che pensavi di odiare
E adesso guarda quello che l’amore ha creato

Guarda
C’è un cielo
Sui suoi jeans sbiaditi
Con uno stormo di uccelli
Che stanno per volare alle mie parole
E la mia prossima battuta
Sarà in rima con i suoi occhi
E farà l’occhiolino
E io penserò di essere tanto bella quanto lui

Voglio vivere la mia vita
Come se fosse una partita di una piccola lega
Non mi importa se vinco
Voglio solo guardare qualche ragazzina
Fare il suo primo colpo
Guardare suo padre esultare con così tanto entusiasmo
Che rovescia la sua birra
E decide di lasciare
Voglio aprire di scatto gli occhi stanchi
Di qualche donna
Svegliarla con la sua stessa alba
Così che sappia
Che c’è una ragione per sperare
Dirà
“Ci sono pungiglioni nel mio cuore
Ma sono sicura di essere una regina”
E quella notte
Giurerà di sciamare
Finché ogni clacson arrabbito
È una canzona rinata
Di lascia che ci sia luce
Ogni arrabbiato canto di guerra rinato
Una canzona di lascia che ci sia vita

Voglio costruire al timido adolescente
Un microfono che
Echeggerà le sue rime
Nello stesso modo
Che echeggiano nella sua doccia
Quando è a casa da solo

Voglio scrivere poesie
Nel tono
Degli occhi di tua madre
Quando ha sussurrato il tuo nome
Per la primissima volta
Poesie che ti faranno andare a casa
Prendere il telefono
E chiamarla
Mentre io chiamo la mia per dire
“Sai quelle linee
Sul muro della cucina
Dove sono cresciuta
Più alta e più alta e più alta
Aggiungine un paio, no?
Perché sto crescendo qui”
Non più guardando ai miei giorni
Come se fossero una tazza
Chiamandoli abbastanza
Da adesso in poi
Traboccheranno
Dato che adesso so
Che tocca a me
Riempirli

Anything – Qualsiasi cosa

Stanotte voglio tagliarmi i polsi
Reggere il sangue alle labbra di dio e dire: “assaggia questo”

Stanotte giurerei che perfino l’uomo nella luna
È uno stupratore
E le stelle non sono nient’altro che cicatrici
Ferite da arma da fuoco da umanità guidate dal
fare fuoco verso il volto del cielo

Stanotte piangere sarebbe troppo facile
mi farebbe troppo piacere
E non non voglio che tu mi tocchi
perché le tue mani sono pulite
E io sono sporca
colpevole con il sangue di qualcun* bellissim* che mi ricopre
Sono stata debole e goggilando così tanto veleno
in tutti i fiumi attorno a me i pesci stanno morendo
E gli alberi si stanno contendendo un po’ di luce
ma io sono la notte eterna
Scrivendo rime su scacciapensieri e pace nel mondo
quando perfino nel sonno
Sto combattendo guerre che polverizzano lo smalto dei miei denti
e mi sveglio con la mascella serrata e il corpo piegato
pensando a quanti piatti ho rotto questa settimana?
In un tentativo di non spezzare me stessa
prendendo una cintura brutale al mio nascondiglio
Perché è difficile voler soppravvivere
quando so che se Gandhi fosse vivo
mi avrebbe sparato

E tutt* le/i grandi terapist* di questo mondo potrebbero dire
“Ragazza forse la tua rabbia è buona
Forse la tua rabbia
Sei tu che emergi dalla gabbi di tutto ciò che sei stata”
Quindi provo ad essere zen cantando mantra di
Om mani padme hum

Ma Dio mi teme troppo per ascoltarmi
E il mio cuore batte un altro ragazzino nel negozio di dolciumi
e sua madre chiama gli sbirri
E ogni volta che l’orologio ticchetta
Io inizio a dire più cavolate
La mia voce suona la crocifissione di qualsiasi cosa santa

Ho vesciche sulla mia lingua
dal battere chiodi nei cuori di profeti
E proprio quando penso di poter smettere
Satana risorge dentro di me
ed ogni cosa attorno a me diventa inferno
La notte scorsa ho rubato penny da un pozzo dei desideri
per compare corda
per linciare l’ultimo centimetro di speranza dal pianeta dal pianeta

E tutto
Perché tu hai una nuova ragazza e io non riesco a sopportarlo

E so che non ha senso
So che avevamo deciso di essere solo amiche
Ma non pensavo saremmo state solo amiche per sempre
Voglio dire…
Volevo avere ottant’tanni insieme
Volevo far nascere poesie come bebè insieme
e guardarle crescere per salvare il mondo

Perché ragazza
tu sei l’unica che potrebbe mai sollevare il sole dentro di me
E giuro che il terreno sotto i miei piedi
è morbido solo perché tu cammini accanto
Ci sono state volte in cui pensavo di essere persa
nemmeno Dio mi avrebbe mai trovata
E poi tu sei venuta proprio dietro di me
e hai baciato una croce nella mia schiena

E sono cose così che mi fanno impazzire
Perché pensavo che forse i respiri che abbiamo fatto insieme
Ci avrebbero fatto vivere per sempre
e adesso mi stai uccidendo

Guardami sto morendo
Nemmeno provando ad evolvermi quando
Volevo esserci tra quarantanni
Quando il dottore avrebbe chiamato per dire
Tua madre potrebbe non vivere un altro giorno
E io non sarei stata solo ok
Sarei stata perfetta

Ti avrei fatto sentire il mio amore
come la prima volta che sei andata in bici senza rotelle
Inginocchiarmi davanti a te ogni giorno
Come se non ci fosse nessun altro davanti a te
Perché ho sentito il tuo cuore battere
Come quella brezza che potrebbe portare ogni violenza in ginocchio
E i versi migliori che abbia mai scritto
Ho plagiato ogni parola dai tuoi pensieri
Che ho sentito mentre stavi seduta in silenzio
Fissando Marte
Ma tu non esprimi mai desideri sulle stelle cadenti
Esprimi desideri su quelle
che hanno il coraggio di brillare dove sono

Non importa quando buia la notte
Non importa quanto dura la lotta
e come adesso volto le spallea a quella luce
Quando volevo avere 80 anni con te
Far nascere bebé come poesie con te
e lasciarl* scrivers* da sol*

Volevo tenere il tuo cuore al mio orecchio come una conchiglia
finché non potevo sentire le onde di ogni lacrima che hai mai pianto
Poi costruire isole nei mari dei tuoi occhi
così che vedresti che c’è terra verso cui nuotare
Tenerti la mano e dire: “Tempeste sono nate
dallo stesso cielo a cui scriviamo inni quando il sole splende”
A volte ci vogliono le tempeste per svegliare gli arcobaleni
Che avvolgeranno il nostro dolore in aureole

Avrei inciso il tuo nome nel mio polso
così che il mio battito ti avrebbe baciato
Ti avrei amato così bene
Mi sarei svegliata ogni mattina
e ti avrei detto cose come queste…
La beatitudine è i momenti in cui sei con me

Quando te ne sei andata la mia vita fa un male infernale
Ma farò qualsiasi cosa per renderti felice
Anche se significa renderti libera
Di essere con qualcun’altra

Blue Blanket – Coperta blu

Ci sono ancora giorni in cui non c’è modo
nemmeno una possibilità
che io osi per neanche un secondo dia un’occhiata al riflesso del mio corpo nello specchio e lei sa perché
come io so perché lei painge solo quando sta per perdere controllo
lei sa quanto vale il controllo
sa quanto una donna può perdere quando il suo potere di muoversi
è portato via
Da una presa così piena di odio che potrebbe tagliare le ali di dio
Mandare le prossime otto generazioni del tuo sangue ad agitarsi
e stanotte qualcosa dentro di me si sta spezzando

Il cuo cuore batte così in profondità sotto lenzuola di dolore
Potrei dare ad ogni lacrima che piange un nome
un anno
e un viso che cancellerei per sempre se potessi proprio come farebbe lei
per te
o me
Ma quanto potrebbe ognun* di noi essere liber* se anche poch* potessero dimenticare quello che troppe donne in questo mondo non possono
e che diavolo racconteresti a tua figlia?

La tua futura figlia quando devi tenere la sua bellissima faccia alla faccia pestata di questo posto che non ha imparato il significato di STOP
stop
cosa racconteresti a tua figlia
del grembo stuprato vuoto?
gli occhi gonfiati chiusi, le budella troppo spaventate per tenere cibo
sono stati sette minuti del peggiori tipo di inferno
sette

E ha smesso di credere nel paradiso
la sfiducia è diventata la sua leggia, paura la sua bibbia, l’unica possibilità di sopravvivenza
non fidarti di nessuno di loro
sprange le porte della tua casa, inferria le finestre, camminando verso la macchina da sola, infilando le chiavi nella serratura mentre
perfavore
perfavore, perfavore, perfavore apriti
come se potesse già sentire il cappio a cinque dita attorno al suo collo, novanta chili di odio che scavano tombe nel suolo sacro della sua carne
perfavore
perfavore, perfavore, perfavore apriti
già può sentire il disco rotto della difesa:
“risponda alla domanda, risponda alla domanda, risponda alla domanda signorina”
perché sono a processo per questo?
Parleresti a tua madre, tua figlia, tua sorella così?
Io sono generazioni di madri, figlie, sorelle
I nostri corpi sono campi di battaglia, zone di guerra sotto le armi delle mani dei tuoi fratelli
sai che hanno trovato mine nelle anime di donne spezzate?
buchi neri nelle parti dei loro cuori che una volta cantavano sinfonie di creazione luminose come la luce sull’aura dell’infinito?

Ha detto, mi ricordo come l’amore brillava come lustrini sulla mia pelle prima che lui si fosse fatto strada
Adesso ogni tocco sembra un peccato che potrebbe crocifiggere medusa
Kali, Oshun, Maria, seppellitemi in una coperta blu così che dio non sappia che sono una ragazza, tagliatemi i miei ricci, voglio pace quando sarò morta

I suoi amici bussano alla porta, sono passate tre settimane, non pensi che sia tempo che tu esca dal letto?
No.
Il ventilatore sul soffito sembra ancora il suo respiro, penso che avrò bisogno solo di un paio di giorni in più per riposare
lividi sulle sue ginocchia dall’implorare di dimenticare
ha sentito storie di veterani del Vietnam che ancora sentono il formicolio dei loro arti amputati
si domanda quante donne stanno camminando in tutto questo mondo sentendo ancora il formicolio delle loro ali amputate,
ricordaro cos’era volare, cantare

Stanotte
non si sta chiedendo cosa racconterà a sua figlia
sa cosa racconterò a sua figlia, chiederebbe in che dei credi?
Ti costruirò templi di specchi così che tu possa vederli
prendi la stella più lumino sulla quale tu abbia mai espresso un desiderio e ti mostrerò la luce in te che ha fatto avverare quel desiderio

Stanotte
non si sta chiedendo cosa racconterai a tua figlia, lei è vita nel profondo dell’inferno, il massacro
di cui è già morta mille morti con ogni respiro instabile
mille tombe in ogni poro della sua carne
e lei sa che la guerra non è finita,
sa che ci sono perdite di sangue da venire
sa che non è lontanamente l’unica donna o ragazza che si fida di questo mondo non più di quanto le mani si fidino del filo spinato arrugginito

Lei era intera prima di quella notte, credeva nel paradiso prima di quella notte
e sa che non è l’unica, sa che non sarà l’unica

Stanotte
Non si sta chiedendo
cosa racconterai a tua figlia,
Si sta chiedendo cosa
insegnerai
a tuo figlio

Slip your mind – Scivolarti in testa

 

Voglio essere il pensiero che ti scivola in testa
il pensiero che ti fa venire
ai sensi

Ma sono timida
quindi non ti dirò mai quello
Invece dirò qualcosa come
“Vuoi che ci teniamo per mano qualche volta?
vuoi venire da me a guardare la tv ?”
E io non ho una tv
Quindi saresti lasciata a cambiare i canali di me
il respiro sul tuo collo come ricezione perfetta
Ti dirò cose come come so
che tutte le tue bugie e inganni sono stati solo pubblicità
prima del vero spettacolo
Ed io sono una stella lunatica
(Andrea, questo è il verso più sdolcinato che tu abbia mai scritto)
Sono una stella lunatica

Ma se tu dicessi brilla
Taglierei la mia anima in un milione di piccoli pezzi solo per formare costellazioni per illuminare il tuo percorso verso casa
Assumerei piccoli gnometti
per recitare le parti di Dick Cheney e George Bush
così che tu possa spremerli tra le tue dita dei piedi e darli da mangiare al tuo gatto
So che ameresti quello
Tuta politica e robe del genere

Come la distanza tra il mio corpo ed il tuo
è la stessa distanza che si estende da riva a riva
da destra a sinistra
da ricca a povera
e potremmo scopare la nostra via verso una brillante unione comunista

E so che scopare è una brutta parola
Ma suona così bene
Bene come mandare a fanculo il predicatore ogni volta che si dimentica che Eva era la maestra di Adamo
Perché la mele sono fottutamente salutari, pezzo di merda patriarcale

Adesso
Torniamo a te
I tuoi occhi sono così
beh
Non riesco a ricordarmi se sono marroni o blu
Ma ti vesti benissimo
Anch’io, ma tu meglio
E non sto più cercando il per sempre
Sto solo cercando quell’unico momento
in cui la tua clavicola telefona a mia madre a casa e la ringrazia per aver dato luce al mio sorriso
Quando le maree del tuo petto si alzano e cadono sulla mia riva
E giuro che possto sentire il suono di ogni nome che mi è stato dato e ogni vita che ho vissuto prima
Cantando arie dalle corde vocali dei tuoi pori

E sono più che sicura
che sei tutta sbagliata per me
ma tutta giusta vorrebbe dire che abbiamo un sacco di cose in comune
e non sono attratta dalle cose comuni
Preferisco che cantiamo le nostre lacrime
Così che possiamo risparmiare l’acqua per annegare le nostre paure

E c’è qualcosa come un oceano
nel movimento delle punte delle tue dita
quando scostano i capelli davanti ai tuoi occhi
e fissi nei miei
come se sapessi che non sono un angelo
Ma che lo ero

Quindi stavo pensando
forse vorresti tenerci per mano una volta
forse forresti venire a casa mia
a guardare la tv

When the bough breaks (2006)

For Eli – Per Eli

Eli è tornato dall’Iraq
e si è tatuato un orsacchiotto all’interno del suo polso
sopra quello un medico con una flebo
sopra quello un angelo
ma Eli dice che l’orsacchiotto non vivra
e io so che non lo so ma dico: “Lo so”
perché Eli ha solo ventiquatttro anni e non ho mai visto occhi
più lontani dall’infanzia che i suoi
occhi vecchi di una saggezza
che lui sa preferirei non avere
la madrea di Eli traccia un orsacchiotto sull’interno del mio braccio
e dice: “non tutte le vittime tornano a casa in sacchi per cadaveri”
e io giuro
Che passarei il resto della mia vita a scrivere nient’altro
che la parola luce alla fine del tunnel
se solo potessi trovare il cazzo di tunnel
Non scriverei nient’altro che bandiere bianche
Qualcuno preghi per i soldati
Qualcuno preghi per ciò che è perso
Qualcuno preghi per la cassetta della posta
che tiene le letttere ufficiali
alle madri
padri
sorelle
e fratellini
di Michael 19, Steven 21, Giovanni 33
com’è ironico che le loro morti suonino come versi biblici
il carro funebre è parcheggiato nei corridoi delle scuole superiori
recrutando neri, marroni e poveri
mentre attivisti contro la guerra
fuori dall’ospedale dell’esercito Walter Reed urlano
100.000 uccisi
mentre un amputato al terzo piano
respira non-ti-scordar-di-me sul vetro della finestra
Ma come possiamo dimenticare quello che non abbiamo mai conosciuto
il nostro cielo è così prefettamente blu da essere disgustoso
Qualcuno mi dica dove vive Dio
perché se Dio è verità Dio non vive qui
le nostre bugie hanno bruciato il sole troppo caldo per viverci accanto
ci sono fantasmi di ragazzini che sono ancora vivi
cercando di rivendere M16 con mani tremanti
mentre noi ci songiamo le stelle di Survivor
un altro missole dà fuoco al viso nel medaglione
di una madre il cui figlio aveva bisogno di soldi per il college
e giura che può sentire la sua foto bruciare
quante guerre ci vorrano affinché noi impariamo
che solo i morti ritornano
il resto rimane per sempre intrappolato tra mondi di
frammenti di proiettili che frantumanto il corpo di una bambina di 3 anni
e Benvenuti da McDonalds posso prendere la vostra ordinazione?
Il mortaio della sanità che si sbriciola
Incespicando sul ritorno a casa verso una casa che non sarà mai più casa
Eli non sa se potra mai scrivere un’altra poesia

Un terzo dei senzatetto in questo paese sono veterani
e noi abbiamo il fegato di Sostenere le Nostre Truppe
con carini nastri gialli
mentre non diamo altro che occhiatacce alle loro mani tese

Ditemi quale terra dei liberi
libera i suoi diciottenni in ingorde zone di guerra
li affila come missili
poi restituisce le loro ossa nel cuore della notte
così che nessuno possa vedere
ogni morte spazzata sotto il tappeto e nascosta come sporco
ogni vita una promessa che non manteniamo mai
Jeff Lucy è tornato dall’Iraq
e si è impiccato nel sotterraneo dei suoi genitori con tubo da giardino
la notte prima di morire ha passato quaranticinque minuti nel grembo di suo padre
dondolando come un bebé
dondolando come papà, salvami
e non pensate per un minuto che anche lui non sia un danno collaterale
nelle ville di Washington li stanno guardando morire
e ammontichiare l’acqua
nessun figlio di senatori viene mandato al macello
nessuno figlia di presidenti si sta leccando le ceneri dalle proprie labbra
o sognando che corde si avvolgano attorno ai propri colli
nel caso che tornino a casa vivi
i nostri occhi sono chiusi
America
ci sono anime negli
stiveli dei soldati
America
fanculo il tuo nastro giallo
vuoi sostenere le nostre truppe?
portale a casa
e stringile strette quando arrivano qui

Profit – Profitto

Gesù era un rivoluzionario
un profeta
Sua madre Maria
era una dea

Eppure nessuno dei due avrebbe potuto profetizzare
il buio che adesso è su di noi
Da quando la luce cristiana
è andata male

Adesso uomini bianchi sganciano bombe
nel nome di una fede
nata da un canto di non uccidere
lasciato la volontà del loro Dio inascoltata
ogni parola ignorata nel nome del profitto

Mentre era il loro profeta
che spezzava pane con i poveri
camminava a piedi nudi
Adesso parlano ancora il sentiero del loro Dio
ma stanno camminando sul sentiero della loro avarizia

Predicando agli altri
come vorresti che facessero a te
ma hanno dipinto la loro croce bianco rossa
e hanno fatto esplodere 140.000 persone giapponesi in un giorno

vedi
saranno sempre i custodi dei loro fratelli
finché i loro fratelli sono ricchi e bianchi
Devi solo vedere i fatti
il braccio della morte è nero
Quei tessuti su schiene americane cuciti da mani marroni
in terre che hanno fatte per la loro cattura
stuprando intere culture
mentre si proclamano santi
ma ci sono buchi nella loro verità così profondi
che Gesù piangerebbe per il suo nome in questo modo

Cristiani significa come Cristo
e Cristo non era né bianco ne come
Né bianco ne come la cosidetta destra cristiana
(non ci sono ali di destra
le ali sono fatte per gli angeli
e io devo ancora vedere un’aureola sulla tua testa
blasfemia definisce le cose che hai detto)

Citando scritture tra i tuoi gridi di guerra
la tua pancia pienca e calda
mentre milioni muoiono sotto il peso dei tuoi peccati
e ci sono giorni in cui mi vergogno
di indossare il colore della tua pelle
ci sono giorni in cui mi vergogno
di aver mai pregato allo stesso tuo Dio
ma davvero non credo di averlo fatto
non credo che sia vero

Perché Cristian* significa come cristo
e Cristo non era come voi
non così
non è stato destinato alla croce
indossando stivalli da combattimento e pugni chiusi

Stanotte il mondo painge una sofferenze insostenibile
e voi siete le spine e i chiodi
Quanti altri croceffigerete con le vostre bianche bugie?
considerandovi supremi e superiori
quando l’amore del vostro Dio
è l’ultima cosa secondo cui avete vissuto

Fareste meglio a farvi una croce sul cuore e sperare di morire una morte pacifica
prima che Gesù torni
e trovi la sua strada verso NBC e CBS
e vi faccia presente tutta la guerra che state vivendo
e tutta la pace che state parlando
Adesso quallo sarebbe un reality show
che vale la pena guardare

I do – Lo Voglio

 

Lo voglio.
Ma gli stronzi dicono che non possiamo
perché tu sei una ragazza e io sono una ragazza
o per lo meno qualcosa di simile
Quindi il massimo per cui possiamo sperare è un’unione incivile in Vermont
ma io voglio le campane di una chiesa – voglio corone del rosario
Voglio Gesù in ginocchio.
Voglio camminare per la navata mentre tutto il patriarcato sorride
Questo non è vero-
Ma voglio passare la mia vita con te.

E voglio sapere che tra cinquant’anni quando sarai in una stanza d’ospedale
preparandoti a morire, quando le ore di visita saranno solo per familiari
Voglio sapere che mi lasceranno entrare per dire addio.
Perché ho passato cinquant’anni a memorizzare come le rughe sotto i tuoi occhi formano fiumi quando piangi e ho tenuto la mia mano come un oceano sulla tua guancia dicendo: “Tesoro, scorri verso di me”
Perché per cinquant’anni ti ho guardata crescere con me
cinquant’anni di te senza mai lasciarmi andare
attraverso incubi e sogni e ogni cosa in mezzo
Dal giorno che hai detto”Comprami un anello”
Comprami un anello che farà diventare il mio dito verde così che possa immaginare che il nostro amore è una foresta
In cui mi voglio perdere.
E giuro che sono cresciuta come un fiore ogni ora dei cinaquant’anni che sono stata con te
E non è per dire che non abbiamo avuto brutti giorni.
Come il giorno in cui hai detto, “Quella cassiera era così dolce.”
E io ho detto che mi sarebbe piaciuto mangiare quella cassiera, e tu hai detto
“Tesoro non è divertente” e io ho detto
“Tesoro, protesti stare ai cazzo di scherzi ogni tanto,”
e così ho dormito sul divano quella notte.

Ma quando è arrivata la mattina, stavi ridendo.
Sì, ci sono state volta in cui eravamo entrambe metà dentro e metà fuori dalla porta
ma non ho mai avuto bisogno di più delle stelle del tuo sorriso per guidarmi a casa
Per cinquant’anni, sei stata la mia poesia preferita
E ti avrei letto ogni notte sapendo che non avrei mai potuto capire ogni parola
ma va bene – perché i tuoi versi erano la cosa più vicina al sacro che abbia mai sentito.
Tu diresti: “Questo tipo di amore deve essere un verbo.
Siamo pittura su una tela liscia – ce ne vorrà un sacco per attacarsi
ma se lo facciamo, saremo un capolavoro.”
E lo eravamo.

Dall’inizio vivendo in città che guardavano storto il nostro tenerci per mano
piegando le loro occhiate come note d’odio nelle nostre tasche così da poter fingere che non ci fossero.
Tu dicesti: “Paura è solo un verbo se la lasci essere. Non osar lasciar andare la mia mano.”
Quello era il mio verso preferito.
Quello e la volta che abbiamo visto due ragazzi baciarsi per strada in Kansas,
e siamo entrambe scoppiate a piangere, perché era il Kansas
e quali sono le possibilità di vedere qualcosa di diverso dal mais in Kansas?
Siamo nate di nuovo quel giorno
Io ho tagliato il tuo cordone e tu hai tagliato il mio
e le corde del tempo hanno suonato come un concerto di speranza
Come se potessimo sentire la corda distendersi
sentire il cappio dell’odio sciogliersi
sciogliersi da anni di “Persone come voi non sono benvenute qui.
Persone come voi non possono lavorare qui.
Persone come voi non possono adottare”
Quindi avevamo un sacco di cani e gatti
e una volta perfino un paio di scimmia alle quali hai insegnato a cantare:
Hey, hey, we’re the monkees.” Tu eri cosi pazza
E io ero pazza di te.

Nelle notti in cui non riuscivi a dormire, rimanevo stesa per ore a contare pecore per te
e adesso tu riscrivi il ritmo del battito del mio cuore con il modo in cui mi abbracciavi la mattina,
appoggiando la tua testa sul mio petto
e giuro che il mio respiro si è fatto argenteo il giorno in cui i tuoi capelli lo hanno fatto
come ho giurato che calendule sono cresciute sulle mie palpebre la prima volta che ti ho vista
e sono fiorite la prima volta che ti ho guardate ballare alla musicaa del nostro bollitore da cucina nel soggiorno
i un mondo che ci avrebbe potuto lasciare dure come metallo,
eravamo morbide come nostalgia insieme.
Per cinquant’anni, abbiamo arricchito di piume ali troppo larghe per predare
e siamo volate attraveso giorni forti e attraverso giorni fragili come castelli di sabbia durante l’alta marea
e tu piegavi il tuo amore in una lucciola origami
e lo gettavi attraverso i miei vicoli finché tutte le mie camere nascoste si sono riempite di lanterne, adesso, ogni botola, ogni poro del mio cuore è aperto a causa tua
A causa nostra
Per cui lo voglio, lo voglio, lo voglio
voglio essere in quella stanza con te.
Quando le ore di vistia saranno solo per familiari,
voglio sapere che mi lasceranno entrare.
Volgio sapere che ti lasceranno abbracciarmi
mentre canto:
“Ba be de bop de ba ba, baby sono così innamorata di te.
Baby, sono così innamorta di te.
Ba be de bop ba dingy dong ding – addio.”

Wells to Fill – Pozzi da riempire

Se ci stai per provare con una rockstar
la regola più importante
è di non citare versi dalle canzoni di quella rockstar nel mezzo del tuo discorse d’abbordaggio.

Per esempio, la prossima voda che vedo Joan Jett in un bagno pubblico non dirò
Mi odio per amarti
Ho imparato che non è il modo per far sì che Joan Jett mi baci o mi chieda di andare insieme al cinema.
Adesso, citare versi dalle canzoni di altre perosne è una storia diversa.
Avessi invece detto “Joan, mi fai sentire come una vergine toccata per la primissia volta.”
Sono pronta a scomettere che adesso avrei piccoli bambini Joan Jett, vivendo la stupenda vita di Joan Jett e possedendo più di un materasso e una bici di seconda mano.
La vita
è piena di rimpianti.

La cosa importante è continuare ad andare avanti, sapendo che i tuoi errori a volte possono formare una crisalise dove la tua vita crescerà le sue ali.
Ho un materasso e una bicicletta di seconda mano.
Non molto d più che una tasca piena di penny,
Ma nessuno ha mai espresso un desiderio su una banconota da cento dollari
E io ho pozzi da riempire.
Con grazie, grazie, grazie
per ogni presunta svolta sbagliata che ho mai preso.
Perché adesso mi sveglio con una ragazza che è èiù rocce e stelle che Rockstar.

Ma cacchio
se le sue mani non suonano il mio corpo come la chitarra che non hai mai sentito.
Ogni parola che dice accordando ogni corda spezzata dentro di me di nuovo insieme.
E adesso sono apera, dicendo
“SANTA MUCCA! Non riesco a credere cha la tua intera mano possa essere entrata.”

Comunque, quello che volevo dire è che è intelligente.
Geniale, davvero.
E ero un banjo abbastanza buono prima che lei arrivasa, ma adesso sono una fottuta sinfonia.
Quindi tesoro,
andiamo a casa e facciamo musica stanotte.
Accendiamo candele e facciamo finta che sia Natale.
Tu sarai Maria e io sarò Giuseppe. E la mattina chiameremo il sole sorgente un miracolo.
Perché lo è sempre lo sai.
Lo è sempre.
Ogni giorno che viviamo.
Un miracolo.

Rush Hour – Ora di Punta

Nel sud del Bronx,
Là sull’autostrada di fronte a edifici condannati
La città ha dipinto un miraggio di finestre finte piene di tende e fiori carini. Così che le facce benestanti dell’ora di punta possano guidare assicurate che tutto nei progetti è a posto

Nella città dove vivo
Hanno ufficialmente etichettato mendicare sulle banchine un crimine perché nessuno vuole passare in macchina e vedere quella merda

Nel frattempo, a Manhattan hanno costruito un sepolcro per le Torri Gemelle per ricordarci di piangere per il giorno in cui la borsa valori è morta
Sì so che ci sono state vite perdute, ma non puoi riempire un conto bancario con anime
E
Mi ricordo quando avevo cinque anni
Guardando una piuma cadere dal cielo e pregando tutto il giorno che l’uccello che l’aveva persa potesse ancora volare

Quando avevamo nove anni abbiamo passato metà dell’anno sulle notre schiene supplicando le stelle di non cadere da nessuna parte vicino alle nostre teste
Perché sapevamo che non eravamo quell* che ne avevano più bisogno

Ti ricordi quando hai detto che porteremo ghiaccioli in Messico e li scioglieremo durante le siccità
Si, non sapevamo un cazzo.
Ma avevamo capito qualcosa a quel tempo
Dove siamo andat*, quando abbiamo perso noi stess*?

L’inferno è una nazione che non sa come espirare.
Il cuore è un muscolo che senza essere usato fallirà.
Trasportavamo flauti nelle notre trachee e adesso le noste trombe non fanno altro che picchiettare.

Così la scorsa notte ho liberato un aquilone al vento sperando che trovi la Palestina.
Non lo farà.
Ma sto provando a ricordare chi ero.

Questo paese ha usato lo tsunami per il suo vantaggio militare. 300.000 vite e i nostri carri armati stanno ballando al danno.

La libertà irachena è uno sparo alle viscere di un bambino di due mesi.
Il nono distretto sta affondando dal 1855.
I nostri precedenti saltando come apatie che si ripete
I nostri occhi sono pieni di pupille che hanno dienticato la lezione più importante. Il cuore è un muscolo se lo usi volerà.

Domani 60,0000 piuma cadranno dal cielo.
Non c’è alcun modo di prenderle tutte ma qualcuno mi dica
Che almeno ci proveremo.

See Through

Siamo sulla strada del ritorno dalla lezione di ginnastica
e solo in Boulder, Colorado
i/le mie(i) bambin* stanno cantando “Imagine” di John Lennon in fonod all’autobus
quando Jesse si ferma a mezza frase
allunge le braccia attraverso il corridoio come un raggio di sole
Strattona l’orlo della mia camicia e mi chiede
cosa significa “odio”?

Jesse ha cinque anni
Qualsiasi cosa che dico lei la crederà
Ma mi rendo conto che non conosco la rispota
Non cosa odio vuol dire
Potrei indovinare e dire che è il contrario d’amore
Potrei indoviare e dire
Jesse, odio è perché non ci sono altro che visi bianchi
sul nostro autobus della scuola privata
Ma Jesse non è ancora bianca
Prova a chiederle
che colore sei Jesse?
beh, mi sembra di essere rosa
Shane pensa di essere arancione
Skylar dice che è abbronzata
Rhett says che è trasparente
Vedi puoi vedere come le mie sono blue
ma sono rosse quando sanguino

e vorrei che non ci sia qualcosa come la primavera
perché non mi fido delle macchine
che un giorno pianteranno semi in questi gardini
insegnando loro
che alcune persone sono fiori
alcune persone sono erbacce
strappate le erbacce dalle radici
ignorate le loro urla
Inclinate i vostri visi al sole
Prendete quelo che volete
siete i/le prescelt*

Toro Seduto che detto che i bianchi sono bugiardi e ladri
Mi piacerebbe dire a Jesse che aveva torto
Mi piacerebbe dirle che non siamo venute come una bomba a orologeria
Denti costruiti di proiettili
Polvere da sparo sul nostro alito
Quasta terra non ha pianto quando i nostri piedi
hanno colpito la terra per la prima volta senza pietà
Non voglio dire che abbiamo affogato e mutilato i bambini
tagliato lunghe strisce della loro pelle per redini
Non voglio dire che la luna è stata assassinata
Le costellazioni disperse come frammenti di proiettili
Madri hanno ucciso i loro neonati
poi si sono uccise
quando hanno visto i nostri volti all’orizzonte
e tutto ciò che abbiamo lasciato era un scia di lacrime

Ma se devo dire quello,  voglio dire che la barche si sono fermate qui
Vorrei dire che le tettoie non hanno mai visto le vele di navi di schiavi
Mai sentito il suono di anelli di catene
ma Jesse pensa al mattatoio
pensa a persone marchiate soffocando con schiuma alla boca
Puoi immaginare che tipo di dolore dovresti sopportare
per gettarti fuori bordo 2000 miglie al largo
Polmoni che scambiano respiro per acqua salata con gratitudine
Scambiando la vita per la morte con gratitudine
Puoi immaginare essere incatenat* alla tua propria figlia morta

Quanti giorni ci vorrebbero perché smetti
di cercare linee di vita sulle sue mani
per mettere di cercare residui di sole sulle sue punte delle dita
per smettere di cercare un battito nei suoi polsi
per solo un segno del tempo che vada indietro
a quando tu sapevi e basta
che le persona non farebbero mai cose come questa

e Jesse questo non è solo un quadro della nostra storia
non è solo un quadro del nostro passato
Abbiamo passato centinaia di anni
a misurare le dimensioni dei loro cuori
con le dimensioni dei nostri pugni
Ergendo la nostra beatitudine sulle schiene spezzate di pelli scure
Il presente è lontano dall’essere avvolto in carta da regalo
Chiedi a New Orleans
Chiedi a madri nel sud del Bronx
che scacciano ratti dalle culle dei loro bebé
Chiedi ai padri dei ragazzini
le cui vite sono state scambiate per gas economico
Chiedi alle nostre prigioni perché le nostre sbarre sono sempre nere
Chiedi all’Afghanistan
Palestina
Iraq
Chiedi alle done in Tailandi i cui cancri hanno costruito i nostri computer
Chiedi al messicano che lavora in un campo fertilizzato da gas nervino
Chiedi a sua figlia quando è nata senza dita
o mani con cui pregare
Chiedi a me quanto a lungo potrei continuare con questa lista
Dio potrebbe stare a guardare
ma non no

Tu sei bianca Jesse
Ci sono corpi che pendono
dalle membra del tuo albero genealogico
Il nostro popola tira persone dal suolo come erbacce
Inspira la nostra storia
Forza te stessa a tenerla nei tuoi polmoni
finché non puoi sentire gli inni cantati sotto lenzuola bianche
Finché non puoi sentire il tuo proprio dito sul grilletto della pistola
Sentiti fare fuoco mentra gridano
non guardare via mentre il proiettile entra il battito del cuore
Adesso espira
Questo è da dove veniamo
Questo è ancora dove siamo
Adesso da dove andremo da qui?

Non penso che siamo pien* di odio
Penso che per la maggior parte siamo solo addormentat*
ma la matematica si somma comunque
Non possiamo chiamare i morti e dire
Scusate, stavamo guardando dall’altra parte
Ci sono nomi e volti dietro la notra apatia
Obituarti sottoh our choices
Ci sono voci profonde come radici
tuonando veritò inconfutabile
attraverso il rumore bianco
che pacifica le nostre orecchie
Le voci sono chiare
Non ditemi che non sentiamo
Non ditemi che non sentiamo
la luna che viene assassinata
le costellazioni che si disperdono come frammenti di proiettili
Non pensate che sia tempo
che qualcosa cambi?

The Moon is a Kite – La luna è un aquilone

Dall’altra parte della linea telefonica la mia sorellina dice
“Andrea, i papaveri sono belli alla luce giusta.”
Io dico: Laura, hai ragione. E le mine sembrano giocattoli per le/i bambin* finché le loro membra non esplodono.
E le loro famiglie trovano i corpi in fossi ai lati della strada.
Nostra madre si sta addormentando piangendo di nuovo stanotte.

Tua figlia è tra le mie braccia chiedendosi dove sei
e forse questa luce è giusta per te
Ma da qui io non riesco a vedere le stelle
La mattina i raggi del sole sembrano sbarre di prigione
Perfavore
Torna indietro
Perfavore

Respirerò “I love you” nel flusso del tuo sangue finché gli aghi non sono più paragonabili
Legherò le mie vene in filo e le cucirò atttraverso le tue cuciture strappate
Urlerò luce nei tuoi lividi
Bloccherò vite nelle tue tracce
Puoi stare in piedi sulla scogliera del mio cuore e urlare nient’altro che brutta attraveso di me
Prometto che tutto ciò che riecheggerò sarà: Bellezza, bellezza
Tu sei sempre stata bellezza.

Ti ho mai detto che il giorno in cui sei nata ho smesso di credere in Gesù
e ho iniziato a credere in te
E a volte è il metallo nei sonagli a vento che ci ricorda di quanto sia soffice la brezza
Quindi anche quando sei cresciuta come un coltello a scatto
Pupille che dilatano l’apocalisse
Più spazzatura nelle tue vene che sangue
Più rabbia sulle tue labbra che amore
Ho ancora creduto in te

So che ha soffiato un bacio a questo mondo e nessuno lo ha risoffiato in ritorno
e vorrei avere una mappa che mi porti al tempo prima della prima volte che hai ti sei bucata mezzanotte in cerca di una via di fuga
Vorrei essere stata dalla tua parte quella notte
Vorrei averti detto che la vita ti avrebbe tenuta sotto tiro
Ma di solito il tempo arriva con una bandiera bianca
Perché adesso c’è un sacco per cadaveri attorno alla luna

E ogni volta che tua figlia piange le constellazioni sembrano contorni in gesso di angeli crocifissi nel cielo
E non sono sicura di essere abbastanza forte per questo
Posso vedere le vene nei miei polsi troppo chiaramente
Posso sentire il coltello nel cassetto
Siamo più simili di quanto tu sappia

Ma il cuore di tua figlia batte
Posso vedere il suo battito nella fontanella sulla sua testa
e nell’altra stanza mia madre sta dormendo e sognando
ora della maniera che eravamo quando eravamo solo bebé come lei
e forse non saremo mai a quella maniera

Forse ci saranno sempre giorni in cui i raggi del sole sembreranno sbarre di prigione
Forse sembrerà che abbiamo più cicatrici che linee della vita a volta
Ma ho trovato che vale sempre la pena di provare a svergliarsi lontano dalle mine
e sperare che tu ritorni con la tua pelle abbastanza
intatta da bere la luce della luna.

Ragazza, so che pensi che questo mondo è troppo scuro persino per sognare in colore
Ma ho visto fiori sbocciare a mezzanotte
Ho visto aquiloni volare in cieli grigi
e erano veramente vicini a sembrare albe
e a volte ci vogliono la ali più ferite
la cose più rotte per ricordarci di quanto è forte la brezza
Quanto prezioso il volo
quindi non credo in Gesù ancora

Credo ancora in te
Dico ancora a tua figlia che la luna è un aquilone
attacata a un filo tennuto da tua madre
e prometto che tornerà presto

Yarrow – Millefoglie

Abbiamo caricato le nostre vite nel retro del tuo furgone
e guidato duemila miglia
di ritorno all’unica casa che tu abbia mai conosciuto.

Sul bayou hai mangiate gamberi
e dio come ho desiderato non essere mai diventata vegeteriana.
Vedi qui, qualsiasi cosa che hai portato arrivando
è caduta al suolo come gocce di pioggia di un’anima creola
Nei quartieri residenziali potevi vedere il jazz fluttuare
da altalene sulle verande a marciapiedi
di bambine che giocano al salto della corta e campana
a anziane donne che tirano sassi
attraverso il golfo del Mississippi
come battiti del cuore che avevano dimenticato avere.
Mentre i tromboni del centro città
hanno scritto poesie nelle orecchie di uomini soli.

Per un anno siamo state giardiniere.
No Andrea, il millefoglie non cresce qui.
Immagina un ventre pieno d’acqua
Pianta come se stessi piantando una figlia
Chiamala Iris, Rosa, Magnolia, Gardenia.

Potevi tenere il terreno tra le dita
e sentire l’odore di Gumbo (dialetto della Louisiana, ndt) e armoniche.
Potevi sentire l’odore di po-boy§ e cattedrali nello stesso isolato.

“Cosa vuoi dire non parlare agli sconosciuti?
Viendi dentro e vedi una foto di mio figlio,
Fa un macello, ma è buono.”

Iris, Rosa, Magnolia, Gardenia.

Quando ho sentito di Katrina
Ho pensato: “I fiori, salvate i fiori.”

No ho mai pensato per un secondo
che non avremmo salvato

le persone.

Photograph – Fotografia

Vorrei essere una fotografia
infilata negli angoli del tuo portafoglio
Vorrei essere una fotografia
che porti come un futuro nella tua tasca
Vorrei essere il viso che mostri a sconosciut*
quando ti chiedono da dove vieni
Vorrei essere quel qualcuno da cui sei venuta
ogni volta che arrivi là
e quando arrivi là
Vorrei essere quel qualcuno che riceve telefonate
e cartoline che dicono
vorrei che tu fossi qui

Vorrei che tu fossi qui
l’autunno è la stagione più difficile
le foglie stanno tutte cadendo
e stanno cadendo come se si stessero innamorando del terreno
gli alberi sono nudi e soli
Continuo a provare a dir loro
nuove foglie torneranno in primavera
ma non pui dire queste cose agli alberi
sono come me stanno là e basta
e non ascoltano

Vorrei che tu fossi qui
Mi sei mancata da farmi impazzire
Sono stata con occhi offuscati
a fissare il fondo del mio bicchiere di nuovo
pensando a quella volta quando era così pieno
era come se stessimo spillando liquore dalla luna
o infilando cannucce al centro del sole
e sorseggiando come se Icaro baciasse per sempre
i proiettili dalle nostre pistole

Non ho mai voluto sparare lo sai
So che non hai voluto sparare amante
So che non abbiamo mai voluto ferirci
adesso il cielo scatta da nero ad azzurro
e il crepuscolo sembra un livido
Ho avvolto incontri occasionali
attorno al mio corpo come fedi nuziali
ma nessuna di loro calza la mattina
scivolano semplicemente via dalle mie dita e scivolano fuori dalla porta
e tutto quello che rimane è il tuo profumo
Una volta ho giurato che se avessi gettato quel profumo in un pozzo dei desideri
tutti i desideri del mondo si sarebbero avverati
ti ricordi?

Ti ricordi la notte che ti ho detto
Che non ho mai visto niente di più perfetto che
la neve che cade alla luce di un lampione
elettricità che si inchina alla nature
mente che si inchina al battito del cuore
questo farà male inchinarsi al ti amo
Ti amo ancora come le lune amano i pianeti attorno a cui orbitano
come i bambini amano le campanelle della ricreazione
Sento ancora il tuo suono
e penso al parco giochi
dove emarginati che balbettano
sotto appaercchi e lividi e acne
stanno finalmente imparando che i loro ricchi e bei bulli
non cresceranno per essere felici
Penso al felice quando peso a te

quindi donvunque tu sia spero che tu sia felice
lo spero davvero
Spesso che le stelle bacino le tue guance stanotte
Spero che tu abbia finalmente troveto un modo per smettere di fumare
Spero che i tuoi polmoni siano aperti e respirino la tua vita
Spero che ci sia un aquilone nella tua mano
che sta volando su fino a Orione
e che tu abbia ancora mille metri di corda per lasciaro andare
Spero che tu stia sorridendo
come se Dio stesse tirando gli angoli della tua bocca
perché io posso essere nuda e sola
scuotendo alberi per ossa
ma sono ancora a fusi orari di distanza
da chi ero il giorno prima di averti incontrata
tu eri il primo miglio
dove il mio cuore ha iniziato a sudare
e vorrei che tu fossi qui
vorrei che non te ne fossi mai andata
ma sopratutto vorrei il meglio per te
vorrei davvero davvero il meglio

Andrew

Quando ero una bambina a volte
In segreto mi chiamavo Andrew
Strattonavo il cavallo dei miei pantaloni nel modo
In cui solo ragazzi prepubescenti lo fanno
Correvo in giro battendomi il petto nudo come Tarzan
Non è che pensavo che sarei diventata un uomo crescendo
È solo che non avevo nemmeno mai pensato che sarei diventata una donna da grande
Da quanto potevo dire nessuna di queste categorie
Sembrava adatta a me
Ma credetemi, sapevo da una tenerissima età di non dire mai
Ehi papa, questa storia di Adamo e Eva non funziona proprio per me
Cioò, e tutte le persone nel mezzo?

In terza elementare Lynette Lyons mi ha chiesto
Dove fossero tutte le mie barbie
Ho mentito e le ho detto che mi ero cacciata nei guai
Così mia madre le ha portate via
Non osavo dire: la barbie fanno schifo, Lynette!
E se è per questo Tommy, anche GI Joe
Voglio crescere in qualcosa che nessun* di noi ha mai visto prima
E il genere è solo uno dei modi in cui
Siamo inscatolat* ed etichettat*
Prima di essere persino in grado di dire chi crediamo di essere
O chi sogniamo di diventare
Come battiti di tamburo cambiando per sempre il loro ritmo
Sto vivendo oggi come qualcuno che non ero ancora diventata ieri
E stasera prenderò in prestito solo pezzi di quello che sono oggi
Per portare domani con me
No, non sono gay
No, non sono etero
E senza alcun dubbio non sono bisessuale
Al diavolo io sono chiunque sono quando lo sono
Amando chiunque tu sia quando le stelle brillano
E chiunque sarai quando il sole sorgerà
Sì, mi piacciono le ragazze
Sì, mi piacciono i ragazzi
Sì, mi piacciono ragazzi a cui piacciono ragazzi
Mi piacciono ragazze che indossano giocattoli e ragazze che non lo fanno
Ragazze che non si chiamano ragazze
Tagli a spazzola o boccoli o quella bruttissima fase tra i due

Mi piace il vapore che si alza dal corpo di un incontro occasionale
Mi piace tenerci per mano per tre mesi prima di baciarci
Mi piace volere che il tuo corpo sia Saturno
Il mio corpo mille anelli avvolti attorno a te
Volevi essere una monaca buddista una volta
La notte scorsa hei tenuto la mia cervice tra le tue dita
Ho ringraziato le divinità in cui non credo per il tuo cambiamento

Dimmi che chiamaremo i nostri figli e le nostre figlie bellissim* e nient’altro
Dì a Barbia che può andare adesso
Dì a GI Joe di mettere via la sua pistola e trovare un ragazzo
O una ragazza
O un ragazzo/ragazza
Fanculo, GI Joe ha solo bisogno di un(‘)amic*, tutt* voi
Cioè, è fatto di plastica
E nemmeno del tipo di plastica che si piega
Voglio piegarmi in mille direzioni
Come fa il sole
Come fa l’amore
Come se il tempo si fosse fermato
Così che le lancette dell’orologio si possano tenere l’un l’altra

E ci siamo tenute l’un l’altra come io ho tenuto queste parole
Per troppi anni sulla punta della mia lingua
Sono la figlia di mia madre
Sono il sole di mezzanotte
Puoi trovarmi sulla luna
Passando la cera e calando
Il mio cuore pieno di petali
Ogni singolo petalo che supplica
Amami, amami, amami
Chiunque io sia
Chiunque io diventi

When the Bough Breaks – Quando il ramo si spezza

Sono le due del mattino
Lo psichiatra del pronto soccorso alza gli occhi dalla sua tavoletta con appunti
con occhi pagati per importarsene
e mi chiede se vedo persone che non ci sono davvero.
Io dico: “Vedo delle persone
come diavolo faccio a sapere
se ci sono davvero oppure no?”
Non ride
e nemmeno io.
La matematica non è dalla mia parte
dieci punti e una bugia.
Giuro che non stavo cercando di morire.
Volevo solo vedere che aspetto ha il mio battito dall’interno.

Manda avanti di un anno.
Sono in piedi in un auditorium dietro un microfono
leggendo una poesia a quattrocento ragazzin* ispanic* delle superiori
che vivono stto il fiato dell’INS§
che si arrampica sulla spina delle loro madri
e io nascondo freneticamente le mie ferite
perché l’ultima cosa che voglio mostrare a quast* ragazzin*
è che ho mai pensato che la mia vita fosse troppo dura.

Non ho mai visto una bomba cadere.
Non ho mai provato fame.
Non ho mei nemmeno visto un fulimne colpire
ma abbiato tutti sentito i tuoni
e non bisogna essere un genio per dire che qualcosa sta bruciando.
Il fumo si alza tra di noi,
formando mura così alte
che dividono il cielo come polsi tagliati
e allora le stelle cadono come sangue.
Non ci rimane niente, tranne che un desiderio di morte.

Lui ha detto: “chiamami con il mio vero nome
Sono il bambino in Uganda tutto pelle e ossa
Ti ricordi il resto?
Cosa mi dici di questo, America?
Gesù ha pianto.
America, Gesù ha pianto
ma guarda i tuoi occhi
secchi come la sabbia del deserto
che spolverano i bordi delle fedi dei tuoi soldati.
Guarda la tua anima che fa finta di essere morta
perché la tua gabbia toracica è Abu Ghraib
è San Quintino
è la baia di Guantanamo
e il tuo cuore li ha colpiti cos’ tante volte
che hanno sanguinato la luna.

Sai che i bambini in Palestina fanno volare aquiloni per provare che sono ancora liberi?
Pouoi immaginari la sensazione delle corde tra le loro dita
mentre si inginocchiano tra le ceneri dei nostri missili
Puoi contare le/i mort* dai colori nel cielo
Il ramo si sta spezzando.
La culla sta cadendo.
In questo momento una bambina di sei anni è accuciata in un fosso in Libano
esprimendo desideri su bombe cadenti.
In questo momento il nostro governo sta registrando i risultati delle prove di neri e ispanici di quarta elementare
per vedere di quanti letti di prigione avrà bisogno nell’anno 2021.
In questo momento c’è un uomo sulla strada fuori da quella porta
con braccia allungate piene di battiti del cuore che nessuno può sentire.
Ha guance come fogli di musica strappati,
Ogni lacrima un crescendo spezzao che cade su orecchie chiuse
Al suo fianco c’è una ragazza con occhi come inni
per cui nessuno si alza.

Dottore, la nostra pazzia non è che vediamo persone che non ci sono.
È che ignoriamo quelle che ci sono.
Finché non ci troviamo pien* di cicatrici e di vergogna
entrando nel pronto soccorso alle tre della mattina
inondat* di un dolore che non possiamo nominare o spiegare
perché siamo sanguinano dall’esterno verso l’interno
La pelle non è insensibile.
Culture costruite su avidità a distruzione non scelgono chi uccidere.
Crediamo davvero che il nostro bisogno di Prozac§
non ha niente a che fare con Baghdad
con Kabul, con la frontiera con il Messico
con le migliaia di ragazzin* nelle scuole americane
che sanguinano attravero tagli al budget che non guariranno mai
per alimentare carri armati?

Grazie a Dio per il rifiuto
Grazie a Dio per poter permetterci il trucco
da ammassare sopra il viso di tutto.
Guarda il mondo carino.
Guarda le persone sorridenti
e il cielo con un missile tra i suoi denti
e un guglia attraverso il cuore
e non una singola stella rimasta a tenerlo

E le voci di mille nazioni spezzate che dicono
“svegliami, svegliami, quando il sogno americano è finito”

Wasabi

 

Say Yes

Alaska Says Sun

Yarn

Yellowbird (2009)

Flower Boy (2011)

Truce (2013)

How it ends – Come finisce

Sono passati… anni
… mesi
E … giorni
Dalla prima volta che ti visto nuda
Dalla notte che ti sei strappata di dosso la maglia
Mi hai ficcatto le tette in faccia e hai detto
Toccale
Io le ho toccate come un(a) bambin* diabetic* di terza elementare apre una barretta Snickers
Hai detto
Dur*
E io ho pensato, sì lo sono
Ma tu sei morbida, ho detto
Le tue labbra, sono come grasso di balena
Non era la mia battuta migliore
Ma ha funzionato
Stanotte nel negozio di alimentari, ho trovato uno dei tuoi capelli nella mia biancheria
L’ho tirato fuori nella sezione dei surgelati e ho urlato
QUELLO è così bello, che potrebbe uccidere un uomo
Buona cosa che sono un lepricano
Fortunata
Fortunate

Tesoro, non ho idea di come questo finirà
Forse l’equatore cadrà come un hula hoop dai fianchi della Terra
E le nostre bocche si congeleranno nel mezzo di un bacio per il nostro 80° anniversario
O forse domani, la mia assoluta follia
Cominata con la tua assoluta corsa a ostacoli delle tue abilità comunicative
Ci lasceranno
Come una lettera d’amore
In una discarica
Ma qualunque cosa
In qualuque momento
In qualunque modo questo finisca
Voglio che tu sappia, che in questo momento
Ti amo per sempre
Ti amo per il miglio più lungo che abbiamo camminato insieme
Per la notte che ho raccolto ogni coltello affilato nella casa
E li ho tirati uno per uno sul tetto
Poi ho detto al sole,
Ascolta spaccone
Da adesso in poi, mi darai solo fili d’erba;
Cose che sono in crescita e morbide
Perché c’è una ragazza che dice che vuole galleggiare a pancia in su
Attraverso il flusso sanguineo
E quando lo fa,
Voglio che i miei fiumi raggiungano il mare
Mi senti, amore?
Sai che la notte che mi hai detto che avevi una cotta per le mie orecchie
Ho giurato di non diventare mai Van Gogh
E guarda, tesoro
Sono entrambe ancora qui
Proprio come il mio cuore lucciola è ancora lì nel tuo barattolo di vetro
Non mi sono mai fidata in maggior modo in qualcuno che bucasse il tappo

Quindi nelle notti che dormi come una ballerina
Io provo a russare come un ottavino
E premo le mie labbra sulle tue sacre tempie
E dico,
Mi schianto in cose nel buio
Anche quando le luci sono accese
E ho torto più spesso di quanto scrivo
E anche allora, ho spesso torto
Ma quando i/le mie(i) amic* sono nel bagno al bar
Rotolando banconote di dollari in telescopi
Affermando che possono vedere dio
Io verrò da te
Reggendo la Bibbia di mia nonna
E la premerò al tuo petto
E la benedirò con il tuo respiro
E quando mi domandi se voglio fare finta di essere chirichetti che scopano nella cucina durante la messa della domenica
Io dirò
Certo che sì
Ma solo se mi lasci un succhiotto sul culo
A forma del palmo di Gesù
Così che posso essere sicura di esser stata trombatà
Giù
Amore
Non mi perderai mai al vento
Tu sei il lampo che mi riempe il petto di candele
Tu sei il tuono che applaudisce la poesia che nessun altr* vuole sentire
Tu sei la lacrima di un ghiacciolo che annaffia un tulipano il primo giorno di primavera
Mi sciolgi viva
Mi baci tanto in profondità quanto possono raggiungere le mie radici
E non voglio niente di più che essere una ciglia caduta sulla tua guancia
Poi essere raccolta dalle tue dita
E tenuta come un desiderio
E prometto
Che qualsiasi cosa io faccia
Proverò sempre il mio meglio
Perché diventi vero

 

Perché il matrimonio gay potrebbe non essere contrario all’Islam

grassetto= link in italiano

Possono i musulmani accettare i matrimoni omosessuali?
Questa è stata una questione spinosa sin da quando le prime giurisdizioni iniziarono a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ha assunto una nuova urgenza a seguito della decisione presa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti riguardo al Defense of Marriage Act lo scorso giugno. Ora, il ferro è caldo mentre tribunali statali continuano ad abolire i divieti di matrimonio tra persone dello stesso sesso.  Continua a leggere

Ellen Page: «Sarò sempre felice di parlare dell’essere gay»

L’attrice canadese è diventata un vero supereroe quando ha fatto coming out all’inizio di quest’anno. Stéphanie Verge conduce la prima intervista in profondità post-rivelazione e trova la stella di X-Men in ottima forma

Fonte: Flare’s June 2014 cover star is… Ellen Page! | Stéphanie Verge – Flare (29 aprile 2014)

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Più che Parole: Storia del termine “saffico”

Articolo Originale di Cara – Autostraddle

Rory Midhani

Rory Midhani

EN= link in inglese

 

Saffico. Saf-fi-co. Una parola bella e dolorante, metà sospiro e metà grido. Descrive un certo tipo di metro poetico, una strofa di quattro-versi in trochei (inizia forte, diventa esitante) e dattili. O descrive un certo tipo di donna, il tipo che legge Saffo e ci si ritrova a sufficienza da arrossire. Saffo lasciò dietro solo quattro poesie complete o quasi (più un cielo di stellati frammenti evocativi), ma ha prestato il suo nome e il nome della sua città natale, Lesbo, ad un intero gruppo di persone, un gruppo che non entrò davvero in proprio fino a diversi millenni dopo la sua morte. Certamente non intendeva darci un nome; argomentazioni sulla questione se i termini abbiano alcun senso sono convincenti da entrambi i lati. Ma è così che funziona la lingua molte delle volte – qualcosa sembra andare bene, e si attacca, e le prove successive non necessariamente la smuovono. “Saffico” si attaccò per motivi importanti, anche se non sono quelli ovvi.

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Ritratti Queer nella Storia

Fonte: Queers in History – http://queersinhistory.tumblr.com/ – Michele Rosenthal

Questo è un progetto parallelo dell’illustratrice freelance di Brooklyn Michele Rosenthal. Non c’è né capo né coda alla gente che sto scegliendo di illustrare, tranne il loro essere queer e attivo qualche tempo prima del 21 ° secolo.

  • Josephine Baker
  • James Baldwin
  • Wendy Carlos
  • Marlene Dietrich
  • E. M. Forster
  • Frida Kahlo
  • John Maynard Keynes
  • J. C. Leyendecker
  • Anthony Perkins
  • Nicholas Ray
  • Gertrude Stein
  • Alan Turing
  • Andy Warhol
  • Oscar Wilde