Signore Nude – Jordan Rosenfeld

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 Ho trascorso la maggior parte della mia vita nel rifiuto del corpo di mia madre. Chiamatelo esibizionismo, il modo in cui ha sempre scoperto la sua pelle con una palese mancanza di disagio. Sono fin troppo intimamente familiare con i suoi contorni, perché sono sempre stati in evidenza; la sua pallide carne irlandese che si abbronza a un recessivo marrone spagnolo sulla spiaggia sotto una patine di olio solare; le cosce curvacee e il fondoschiona a fossette che fuoriescono dai lati di un bikini che copre a malapena; la traccia stranamente spessa di peli neri, come estesi peli pubici (su un corpo altrimenti per lo più senza peli) che strisciano dalla linea del bikini fino al ginocchio. Non pensava niente del gettare via i suoi vestiti in vista delle mie amiche. Non era raro per lei cambiare l’assorbente interno mentre io lavavo i denti, gettando la cosa insanguinata nel bidone della spazzatura, il suo odore simile al lievito che riempiva il piccolo spazio, mentre io indietreggiavo.

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Rimani Vulnerabile – Intervista a Laura Marling

“Ho aperto una cosa a cui non ho mai avuto intenzione di andare a fondo”

Collage di Minna

§ = link in inglese

Il nuovo (e quinto!) album di Laura Marling, Short Movie, che esce il 24 marzo è una bellissima e intelligente meditazione sulla fidarsi della propria intuizione. Laura, che ha compiuto 25 anni a febbraio, ha scritto il cd alla fine di due anni e mezzo trascorsi vivendo a Los Angeles, dove ha smesso di suonare musica per sei mesi, si è scrollata di dosso le responsabilità che aveva assunto da quando ha iniziato la sua carriera musicale a Londra a 16 anni, e recuperato le esperienze adolescenziali da cui si sentiva rimasta esclusa. Il che rende la prospettiva di versi come questo, da “How Can I” tanto più potente: “I’m taking more risks now / I’m stepping out of line / I put up my fists now until I get what’s mine” (Adesso corro più rischi / Sto oltrepassando la linea / Sollevo i pugni finché non ottengo ciò che è mio)

Laura vive di nuovo a Londra, ma è tornata brevemente Los Angeles, sulla strada per il South by Southwest§ festival di musica di Austin, in Texas, quando abbiamo parlato su Skype. Abbiamo parlato di cosa vuol dire essere una persona che pensa troppo alla ricerca di situazioni imprevedibili, perché incontrare resistenza può essere una buona cosa, e come conquistare la banalizzazione essendo la migliore che si puoi possibilmente essere.

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Come avere un matrimonio femminista – Laura Bates | The Guardian

 

Può una donna che ha lottato per uguaglianza e rispetto, contro sessismo e misoginia, diventare una sposa? E lancerà davvero il bouquet?

Laura Bates: ‘Sicuramente una parte dell’essere una femminista vuol dire forgiare nuovi percorsi attraverso antiche tradizioni.’ Fotografia: Jay Brooks per The Guardian

Ammettiamolo, il femminismo può essere faticoso. Non che abbia mai dubitato che la lotta per l’uguaglianza è la cosa giusta da fare, nel bel mezzo di sessismo, discriminazione e abuso, ovviamente. Sto solo dicendo che l’Onion aveva ragione quando ha recentemente pubblicato un articolo intitolato «Donna si prende una breve pausa di mezz’ora dall’essere femminista per godersi telefilm“. Non è facile continuare la tua attività femminista quotidiana senza incontrare multipli dilemmi. Per esempio come fai a protestare per un annuncio sessista Samsung quando hai appena avuto un nuovo telefono e non puoi aggiornarlo per un altro anno e mezzo? Quanti film puoi accompagnare ad alta voce con un commento in esecuzione sulla loro incapacità di superare il test di Bechdel prima che famiglia e amiche si rifiutino di accompagnarti di nuovo al cinema?

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Grande teoria unificata del dolore femminile – Leslie Jamison

 

Cecily Brown, The Girl Who Had Everything, 1998

Noi vediamo queste donne ferite dappertutto:

Miss Havisham (Grandi speranze, ndt) indossa il suo abito da sposa finché quando non brucia. La sposa nel vestito da sposa era appassita come l’abito. I capelli di Belinda (Il riccio rapito, ndt) vengono tagliati: la sacra chioma separata/ Dalla bella fiera, per sempre, e per sempre! – e poi ascende al cielo: la tua chioma rapita/che aggiunge nuova gloria alla sfera splendente! L’amore disdegnato di Anna Karenina fa così tanto mala da farla saltare davanti a un treno: libertà da un uomo era solo un altro, e poi non è nemmeno rimasto. Mimì sta morendo in La Bohème e Rodolfo la chiama bella come l’aurora. Hai sbagliato l’immagine, lei gli dice. Avresti dovuto dire “bella come un tramonto.”

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