Più che Parole: Storia del termine “saffico”

Articolo Originale di Cara – Autostraddle

Rory Midhani

Rory Midhani

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Saffico. Saf-fi-co. Una parola bella e dolorante, metà sospiro e metà grido. Descrive un certo tipo di metro poetico, una strofa di quattro-versi in trochei (inizia forte, diventa esitante) e dattili. O descrive un certo tipo di donna, il tipo che legge Saffo e ci si ritrova a sufficienza da arrossire. Saffo lasciò dietro solo quattro poesie complete o quasi (più un cielo di stellati frammenti evocativi), ma ha prestato il suo nome e il nome della sua città natale, Lesbo, ad un intero gruppo di persone, un gruppo che non entrò davvero in proprio fino a diversi millenni dopo la sua morte. Certamente non intendeva darci un nome; argomentazioni sulla questione se i termini abbiano alcun senso sono convincenti da entrambi i lati. Ma è così che funziona la lingua molte delle volte – qualcosa sembra andare bene, e si attacca, e le prove successive non necessariamente la smuovono. “Saffico” si attaccò per motivi importanti, anche se non sono quelli ovvi.

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Più che Parole: Omofobia – L’AP sradica la parola “omofobia”

Articolo Originale di Cara – Autostraddle

Rory Midhani

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Il manuale di stile dell’AP (Associate Press Stylebook)EN è una bibba di grammatica, stile, e utilizzo delle parole per le agenzie di stampa, e chi vuole scrivere come agenzie di stampa. La gente generalmente lo apre se si dimentica cos’è la virgola seriale o qual è il plurale di autobus. Il manuale ha recentemente fatto girare teste al di fuori del suo solito campo perché i suoi redattori hanno annunciato che non ammetton più l’uso del suffisso “-fobia”EN in “contesti politici e sociali.” Questo significa i giornalisti che lavorano per l’AP, o una qualsiasi delle molte altre pubblicazioni che utilizzano il manuale di stile, dovrà trovare altri modi per descrivere ciò che è stato tradizionalmente conosciuto come islamofobia, o xenofobia o (e più direttamente pertinenti ai nostri interessi particolari) omofobia. “Omofobia” è stato a lungo un termine controverso, e l’annuncio dell’AP offre una buona opportunità per prendere in considerazione la sua continua rilevanza o mancanza di essa. Molti esperti hanno già colto questa opportunità, e ora è il turno di Autostraddle di stare sulle loro spalle. Benvenuti ad un’esaustiva analisi di “omofobia” che non menziona Fred Phelps nemmeno una volta!

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