Signore Nude – Jordan Rosenfeld

§ = link in inglese

 Ho trascorso la maggior parte della mia vita nel rifiuto del corpo di mia madre. Chiamatelo esibizionismo, il modo in cui ha sempre scoperto la sua pelle con una palese mancanza di disagio. Sono fin troppo intimamente familiare con i suoi contorni, perché sono sempre stati in evidenza; la sua pallide carne irlandese che si abbronza a un recessivo marrone spagnolo sulla spiaggia sotto una patine di olio solare; le cosce curvacee e il fondoschiona a fossette che fuoriescono dai lati di un bikini che copre a malapena; la traccia stranamente spessa di peli neri, come estesi peli pubici (su un corpo altrimenti per lo più senza peli) che strisciano dalla linea del bikini fino al ginocchio. Non pensava niente del gettare via i suoi vestiti in vista delle mie amiche. Non era raro per lei cambiare l’assorbente interno mentre io lavavo i denti, gettando la cosa insanguinata nel bidone della spazzatura, il suo odore simile al lievito che riempiva il piccolo spazio, mentre io indietreggiavo.

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Ragazze ribelli: gli scritti che hanno fatto un movimento, o un mucchio di fonte primarie del femminismo

Ci sono queste due parole che emergono tutto il tempo negli studi sulle donne: leggere e scrivere. Sono tipo i valori fondamentali di una facoltà interdisciplinare basata sulla teoria e sui saggi personali – è necessario essere in grado di leggere quelli di qualcun’altra e scrivere il proprio. Studi di donne è un campo accademico, che è incorso in una certa quota di critiche per quello stesso fatto nel corso del tempo. Sì, siamo tutte parole. Sì, a volte siamo tutte parole e niente azione. Ma studiamo gli effetti dannosi del genere, amico. E quello conta.

Ci sono alcuni scritti fondamentali del settore che sono spesso citati ma raramente escono dal regno delle accademiche – e penso che sia il momento di cambiare la situazione. In linea con i valori di questa rubrica, mi piacerebbe condividere alcuni dei pezzi formativi di questa bestia che chiamiamo “studi di donne” con voi, che coincidentalmente è anche un ottimo modo per osservare i cambiamenti nel linguaggio e nella teoria che hanno influito sul suo corso – e sulle nostre vite.

Poiché questo è uno sguardo sulla scrittura femminista basato sulla storia, ho compilato questa lista con un’intensa concentrazione sul contesto e sull’impatto immediato dei lavori. Per questo motivo, ci possono essere opere qui o nei prossimi post che sono state influenzate o scritte da persone imperfette con idee problematiche in aree che non esplorariamo completamente qui, così come pezzi che sposano teorie superate sulle vite delle donne e sul movimento femminista. Per esempio, molti movimenti femministi hanno esplicitamente o implicitamente escluso donne di colore; le femministe di seconda ondata erano spesso omofobiche e lesbofbiche; molte femministe nel corso degli anni hanno respinto le donne trans o avallato concetti di genere transmisoginisti. Questa non è in alcun modo un’approvazione delle cose schifose che queste persone, gruppi, o teorie hanno fatto o influenzate; sono solo io che vi presento qualcosa di veramente importante nel momento in cui è stato scritto, eseguito, o costruito. Gli studi di donne riguardano le evoluzioni della teoria femminista, e non possiamo comprenderla appieno senza riconoscere i suoi difetti precedenti e attuali.

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Come avere un matrimonio femminista – Laura Bates | The Guardian

 

Può una donna che ha lottato per uguaglianza e rispetto, contro sessismo e misoginia, diventare una sposa? E lancerà davvero il bouquet?

Laura Bates: ‘Sicuramente una parte dell’essere una femminista vuol dire forgiare nuovi percorsi attraverso antiche tradizioni.’ Fotografia: Jay Brooks per The Guardian

Ammettiamolo, il femminismo può essere faticoso. Non che abbia mai dubitato che la lotta per l’uguaglianza è la cosa giusta da fare, nel bel mezzo di sessismo, discriminazione e abuso, ovviamente. Sto solo dicendo che l’Onion aveva ragione quando ha recentemente pubblicato un articolo intitolato «Donna si prende una breve pausa di mezz’ora dall’essere femminista per godersi telefilm“. Non è facile continuare la tua attività femminista quotidiana senza incontrare multipli dilemmi. Per esempio come fai a protestare per un annuncio sessista Samsung quando hai appena avuto un nuovo telefono e non puoi aggiornarlo per un altro anno e mezzo? Quanti film puoi accompagnare ad alta voce con un commento in esecuzione sulla loro incapacità di superare il test di Bechdel prima che famiglia e amiche si rifiutino di accompagnarti di nuovo al cinema?

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Grande teoria unificata del dolore femminile – Leslie Jamison

 

Cecily Brown, The Girl Who Had Everything, 1998

Noi vediamo queste donne ferite dappertutto:

Miss Havisham (Grandi speranze, ndt) indossa il suo abito da sposa finché quando non brucia. La sposa nel vestito da sposa era appassita come l’abito. I capelli di Belinda (Il riccio rapito, ndt) vengono tagliati: la sacra chioma separata/ Dalla bella fiera, per sempre, e per sempre! – e poi ascende al cielo: la tua chioma rapita/che aggiunge nuova gloria alla sfera splendente! L’amore disdegnato di Anna Karenina fa così tanto mala da farla saltare davanti a un treno: libertà da un uomo era solo un altro, e poi non è nemmeno rimasto. Mimì sta morendo in La Bohème e Rodolfo la chiama bella come l’aurora. Hai sbagliato l’immagine, lei gli dice. Avresti dovuto dire “bella come un tramonto.”

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La chiacchierata: una nuova educazione sessuale per i ragazzi

«E le tette? Una persona ha ancora le tette?» Uno dei ragazzi della classe di educazione sessuale WiseGuyz, alla scuola Georges P. Vanier nel nord-est di Calgary, sta cercando di capire i meccanismi dell’essere intersessuali (nat* con una combinazione di genitali e/o cromosomi maschili e femminili). Negli ultimi quindici minuti o giù di lì, la discussione si è concentrata sulla diversità e l’adattamento, e ora si è fatta strada verso le persone che si ritengono qualcos’altro che “maschio” o “femmina”. Ci potrebbero essere modi più delicati per fare domande sulla sulla fisiologia, ma questo è un gruppo di una dozzina di ragazzi di quattordici anni, un mare di scarpe da ginnastica e felpe e cellulari e battute. Le tette sarebbero venute fuori alla fine.

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Suffragette che facevano schifo: La supremazia bianca e i diritti delle donne

Suffragetta: Susan B. Anthony, 1820-1906 (riformatrice sociale, membra della Società Anti-schiavitù, presidente dell’Associazione Nazionale Americana per il Suffragio delle Donne).
Evviva
«Penso che la ragazza che è in grado di guadagnarsi da vivere e pagarsi la strada dovrebbe essere felice come nessuno sulla terra. Il senso di indipendenza e sicurezza è molto dolce.»
Aspetta, cosa«Mr. Douglass parla dei torti del Negro; ma con tutti gli oltraggi che oggi soffre, non scambierebbe il suo sesso e prenderebbe il posto di Elizabeth Cady Stanton.» Continua a leggere

Le 102 donne celebrate (fino ad ora) da Google

Contro i 476 uomini. Ovvero di tutte le persone a cui Google ha deciso di dedicare il suo logo, meno del 17% sono donne. Ma non indugiamo ulteriormente su questa ahimè prevedibile e disparità, e passiamo alla parte positive, ovvero scopriamo chi sono queste memorabili donne:

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