Q&A: Il musicista irlandese Hozier su diritti gay, sessualità e capelli

Foto: Dara Munnis

 

A settembre, il cantautore irlandese Hozier ha rilasciato il video per la sua epica ispirata al vangelo, “Take Me to Church”, una canzone cavernosa che utilizza l’amore e l’estasi come una metafora religiosa. Il video raffigura la dolce intimità di due uomini, seguito dal brutale pestaggio per mano di vigilanti mascherati contro parole come, “Sono nato malato, ma lo amo / ordinami di essere guarito / Amen. Amen. Amen.”

La canzone è allo stesso tempo un messaggio su diritti umani, un commento sull’educazione di Hozier in quello che chiama un “paesaggio culturale che è palesemente omofobico”, e una forte dichiarazione sul’omofobia istituzionale nella Russia di Putin. Nei mesi dal suo rilascio, il video è diventato virale (e lo abbiamo guardato più e più volte), mettendo acutamente a fuoco l’artista ventitreenne. (Compie 24 anni il giorno di San Patrizio.) Questa settimana, Hozier – nato Andrew Hozier-Byrne – è negli Stati Uniti per la prima volta, dove si esibirà due volte durante SXSW e poi andrà in tour in tutto il paese. The Cut ha parlato con lui del significato di “Take Me to Church,” sessualità, James Joyce, e bei capelli.

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Angel Haze: “Una coppia gay interrazziale, è proprio strana per l’America in questo momento”

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La rapper, che sarà presente a Glastonbury questo fine settimana, discute di amore, solitudine e morire giovani

Il rap non è un’arena facile da conquistare per una donna, ma Angel Haze sembra essere riuscita tanto facilmente quanto la maggior parte delle persone sale su un autobus.

L’ascesa di Haze verso la celebrità non è stata una corsa facile. La sua infanzia travagliata è ben documentata; è cresciuta in una famiglia quasi-setta e è stata abusato sessualmente fin dall’età di sette anni, trasmettendo la sua esperienza nella sua commoventemente candida versione di “Cleanin ‘Out My Closet” (Pulendo il mio armadio – traduzione). Anche se lei non è più in contatto con la sua famiglia, è diventata uno dei più grandi nomi emergenti nel rap contemporaneo ed è giusto così.

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Ellen Page: «Sarò sempre felice di parlare dell’essere gay»

L’attrice canadese è diventata un vero supereroe quando ha fatto coming out all’inizio di quest’anno. Stéphanie Verge conduce la prima intervista in profondità post-rivelazione e trova la stella di X-Men in ottima forma

Fonte: Flare’s June 2014 cover star is… Ellen Page! | Stéphanie Verge – Flare (29 aprile 2014)

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