Angel Haze: “Una coppia gay interrazziale, è proprio strana per l’America in questo momento”

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La rapper, che sarà presente a Glastonbury questo fine settimana, discute di amore, solitudine e morire giovani

Il rap non è un’arena facile da conquistare per una donna, ma Angel Haze sembra essere riuscita tanto facilmente quanto la maggior parte delle persone sale su un autobus.

L’ascesa di Haze verso la celebrità non è stata una corsa facile. La sua infanzia travagliata è ben documentata; è cresciuta in una famiglia quasi-setta e è stata abusato sessualmente fin dall’età di sette anni, trasmettendo la sua esperienza nella sua commoventemente candida versione di “Cleanin ‘Out My Closet” (Pulendo il mio armadio – traduzione). Anche se lei non è più in contatto con la sua famiglia, è diventata uno dei più grandi nomi emergenti nel rap contemporaneo ed è giusto così.

Affettuosamente pessimista, rassicurantemente realistica e rinfrescantemente aperta, lei rimane fedele a se stessa pur essendole stati gettate una serie di limonate amare nel corso della sua vita. Si veste come se stesse andando ad un funerale, si descrive come pansessuale (“L’amore non è definito dal genere”), e presenta una serie impressionante di tatuaggi, solo perché “le piace il dolore”.

Qui, discute le sue idee sul perché la sfacciata autostima di Kanye West non è poi così male (in realtà, dovremmo sostenere i suoi commenti da profeta), quello che serve per essere un* grande rapper (non è necessario aver avuto una difficili esperienze di vita) e l’attenzione dei media senza precedenti ha ricevuto da quando ha iniziato a frequentare Ireland Baldwin.

Independent: Come ci si sente ad essere di supporto a Kanye?

Angel Haze: “Essere sullo stesso palco di uno dei miei artisti preferiti è semplicemente folle. Ammiro la sua onestà, la sua impudenza può essere difficile da affrontare per alcune persone, ma è sempre vera e viene da una situazione in cui sai che è completamente appassionato. È motivante vedere qualcuno che è fedele a chi è.”

I: La scorsa settimana, Kanye ha detto che pensava a se stesso come a un profeta – qual è la sua opinione sulle sue dichiarazioni più controverse di auto-stima?

A: “Sarei da’accordo sul fatto che è un profeta. Un profeta non solo qualcuno che parla per qualunque sia la religione in cui crede. Chiunque può essere un profeta. Non credo che nessuna delle cose che riferisce a se stesso siano stravaganti; la gente le prende in quel modo solo perché non è abituata a le persone che sono sicure di sé; a persone che semplicemente dicono, ‘Questo è quello che sono.’ Io lo adoro.”

Haze ai Brit Awards 2014

I: Non tutto l’hip-hop è a misura di donna. Come affronta questo?

A: “Fa schifo, è parte della cultura – si tratta di soldi, contanti, fratelli e troie. È così che va. Non si riferisce direttamente a me. Penso, ‘Nemmeno io ho fortuna con queste stronze, fra’.’ Si dà alle persone una visione negativa del rap. Ho amic* che non ascoltano rap a causa di questo. Ho un amico che dice, ‘Neinte rap prima delle 14’, perché prima di allora non è abbastanza arrabbiato. Non tutto l’hip-hop è brutto, c’è varietà là fuori e devi essere aperto di mente.”

I: Si considera una femminista?

A: “A volte. Quando vedo una donna sotto tiro solo per essere una donna, quando a una donna viene detto che non può fare qualcosa perché è una donna … Questo è stupido per me. Questo è quando divento la femminista più radicale che potrai mai vedere, sono disposta a masticare gli arti di te e della tua famiglia solo per riconquistare l’uguaglianza. A parte quello sono più una narcisista, cose di cui mi preoccupo come individuo, piuttosto che cose rivolte a gruppi.”

I: L’ultima volta che ci siamo incontrate stavi cercando di conoscere qualcun* e ora frequenti con Ireland Baldwin…

A: “Sta andando bene. Dipende da cosa intendi con incontrare qualcun*, ci possono essere più di un qualcuno.  Ci siamo incontrate durante la settimana della moda a New York – Conoscevo molto bene su* cugin*. Siamo finite per passare tempo insieme e diventare amiche per qualche mese, poi … “

Con la fidanzata Ireland Baldwin

I: Pensa di aver ricevuto più attenzione con il frequentare una ragazza piuttosto che un ragazzo?

A: “È strano, ma non ha funzionato in quel modo. Non so se c’è tipo un negare o confermare con il modo in cui le relazioni funzionano nei media, ma tutti ci chiamano solo migliori amiche, migliori amiche per la vita, come se fossimo solo amiche che escono. È divertente. È figo in qualche modo, fa schifo in altri.”

I: In che modo è negativo?

A: “Ci sono ancora alcune limitazioni per le donne. Se fossimo due ragazzi, sarebbe da matti, negativamente da matti con l’attenzione. Con noi, è tutto molto positivo. I media sono tipo: ‘Oh, sono così carine, sono migliori amiche’. Una coppia gay interrazziale, voglio dire è proprio strano per l’America in questo momento. Noi scopiamo e le amiche non scopano. Non ho mai scopato un* dei/lle mie(i) amic*. Una volta che ti vedo in quel modo, non succede. Ma noi scopiamo ed è pazzesco e questo è strano da dire, perché penso in termini di un pubblico che lo legge e pensare, ‘Che cavolo?’ Ma succede.”

Haze e Ireland Baldwin, condivisa da Baldwin su Twitter

I: Stare con Ireland ha cambiato la tua visione della vita?

A: “Sicuramente, quando scopri amore sicuramente cambia il tuo punto di vista su certe cose. Frequentavo con un ragazzo che mi piaceva sul serio circa un anno fa e essere insieme a lui e rendermi conto di così tante cose su di me mi ha fatto totalmente odiare le idee tradizionali di quello che dovrebbe essere una relazione, di quello che dovrebbe essere il romanticismo. Esci e sei alla ricerca di questo sentimento utopico, farfalle, quella cosa in cui non puoi smettere di pensare a lui o a lei. Non deve essere così travolgente.”

I: Può mai immaginarsi sposata?

A: “Non so se lo sarei mai perché ho ​​paura dell’impegno. Chi vuole essere sposat*, comunque? Non appena lo fai, devi cominciare a preoccuparti del divorzio e del pagare gli alimenti. Puoi risparmiare un sacco di soldi e dire solo che sei sposata e essere semplicemente la ragazza di qualcuno per il resto della tua vita. È limitato; penso che le persone lo vogliano perché non possono averlo. Essere sposat* è solo essere in una relazione.”

I: Faresti mai del rap sull’essere gay?

A: “No, non lo farei, mi piace rendere tutto il mio lavoro ambiguo in modo che le persone possano relazionarsi ad esso. Se tutte le mie canzoni fossero sul come sono innamorata di una ragazza… Non ci sono parole chiave, niente pronomi. “

Haxe durante la sfliata di Helmut Lang durante la settimana della moda di New York, febbraio 2014

I: Si considera politica?

A: “No, non ho mai votato in vita mia. Quando voti, penso che poi non hai il diritto di lamentarti. Suppongo che voterei se ci fosse qualcosa sollevato che mi colpisca direttamente, come se dicessero: ‘Riportiamo indietro la schiavitù’ Probabilmente direi no a quello più veloce che posso”.

I: Cosa la fa arrabbiare?

A: “Devi fare quasi tutto nel mondo che odio per farmi arrabbiare, non mi arrabbio facilmente. Posso sempre di semplificare ciò che la gente fa perché penso, ‘Non può influenzarmi perché questo è ciò che vogliono’ Divento triste un sacco e quello è più facile che essere arrabbiata”.

I: Che cosa la rende triste?

A: “La solitudine, non ho una famiglia. Mi sento come un episodio di Ragazzi Perduti o qualcosa del genere. Non ho genitori, niente di niente. Ho una sorellina, ma non riesco a vederla perché ce l’ha mia mamma, il che significa che in fondo non ho una sorellina. Ci sono io, poi c’è il resto del mondo. A volte penso, ‘Che cavolo?’ Devi essere abbastanza consapevole di te per quella merda altrimenti si vieni ingoiata nella depressione.”

I: Ha sofferto di depressione?

A: “Certamente, sono stato abbastanza triste da essere pazza, da piangere e fare stronzate che nessun* dovrebbe mai fare.”

I: Come è cambiato quello?

A: “L’atto della lotta. Cerco di ricordare a me stesso che le persone hanno avuto di peggio. E anche il non avere legami non vuol dire che non sei reale o che sei meno di una persona”.

Sul palco alla celebrazione di Elle Women in Music a Hollywood, aprile 2014

I: C’è qualche possibilità di riconciliazione con sua madre?

A: “Io sono solo in grado di essere dolorosamente onesta, ma sinceramente credo che ci sia alcuna speranza in quell’area. Cerco di essere ottimista al riguardo, ma sono anche realista. Se la vita continua ad andare nel modo in cui ha fatto negli ultimi 20 anni della mia vita, allora è un dato di fatto che non lo faremo. La storia si ripete. Mi deprime non essere in grado di vedere mia sorella. Non so nulla sulla posizione, qualsiasi cosa per quanto riguarda la mia famiglia.”

I: Quali musiciste ammira?

A: “Adele, Tracy Chapman, Lana Del Rey – la loro scrittura e la loro arte è incredibile. Whitney Houston, Billie Holliday, Yolanda Adams. Si sente la passione ogni volta che le senti.  Mi piacciono Nicki Minaj e Iggy, anche una delle mie amiche. C’è un’unicità in tutte loro.”

I: Lana Del Rey ha recentemente detto che desiderava essere già morta e che è affascinante quando gli artisti muoiono giovani. È d’accordo o in disaccordo?

A: “Anchi’io vorrei essere già morta, questa è la verità. Non penso che sia molto affascinante, penso che sia doloroso essere in quell’atteggiamento mentale. Quegli artisti si sentono in trappola, così intrappolate che devono prendere la loro stessa vita vita per allontanarsi dai demoni. La maggior parte di quegli artisti sta facendo grande musica e tu vuoi che continuino per sempre e tutto si riduce allo stile di vita personale. Non so perché Lana desideri essere morta perché non la conosco personalmente, ma per me quello farebbe schifo perché vorrebbe dire nessun nuovo album.”

Fonte: Angel Haze interview: Lesbians, marriage, rap and depression – inside the mind of hip-hop’s irrepressible female artist – Ella Alexander | The Independet, 27 giugno 2014

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