Politiche Bisessuali per Gay e Lesbiche – Dr. Ramki Ramakrishnan

Bandiera Bisessuale - Wikipedia

M O Bandiera Bisessuale – Wikipedia

Fonte: Bialogue – Bisexual Politics for Lesbians and Gay Men by Dr. Ramki Ramakrishnan

EN= link in inglese

L. Ramki RamakrishnanEN è un biologo, organizzatore comunitario e musicista che attualmente lavora come Direttore Statale di Programmi e Ricerca per Solidarity and Action Against the HIV Infection in India (SAATHIIEN) (Solidarietà e Azione Contro lIinfezione da HIV in India). Attualmente vive a Chennai, dove è anche volontario per Orinam.netEN, un collettivo queer locale. 

Questo saggio è incluso nell’antologia Getting Bi: Voices of Bisexuals Around the World, redatta da Robyn Ochs e Sarah Rowley.

  1. Disimparate il pensiero binario. Per citare Alfred Kinsey, “Il mondo non è diviso in pecore e capre.” Inoltre, se considerate omofobico quando la gente etero cancella l’omosessualità e suppone che tutti intorno a loro sono o dovrebbero essere eterosessuali, allora riconoscete che è bifobico quando cancellate la bisessualitàEN  e presupponete che tutti intorno a voi sono o dovrebbero essere gay o etero.
  2. Non date per scontato che “gay e lesbiche” è sufficiente per descrivere la comunità LGBT più di quanto potreste dare per scontate che usare la parola “gay” è sufficiente per fare sentire le lesbiche incluse, o che le culture queer bianche sono una rappresentazione sufficiente delle culture queer in tutto il mondo.
  3. Proprio come alcune donne usano sia “gay” sia “lesbica” per descrivere se stesse, altre ancora usano entrambi “lesbica” e “bisessuale” per descrivere se stesse. In caso di dubbio su chi si identifica come, supponete che ci sono bisessuali presenti in ogni gruppo queer. Spesso ci siamo.
  4. L’orientamento sessuale delle persone non può essere dedotto dal sesso o genere del/la loro compagn*. Proprio come una persona può essere gay/lesbica e single, una persona può essere bisessuale e in una relazione dello stesso sesso, bisessuale e single, o bisessuale e in una relazione di sesso diverso. Così una “relazione lesbica” può includere donne di cui una o entrambe si identificano e/o sono orientate bisessualmente.
  5. In aggiunta al punto precedente, il termine “relazione tra persone dello stesso sesso” è preferibile a “relazione gay/lesbica”, perché quest’ultimo è venuto a significare che entrambi i partner sono gay/lesbiche mentre in realtà ciò potrebbe non essere il caso. Idem per le relazioni con persone di sesso diverso, in cui uno o entrambi i partner possono essere bisessuale.
  6. I bisessuali non sono l’ultima fastidiosa aggiunta ad un bestiario di minoranze sessuali che chiedono a gran voce una maggiore inclusione. Siamo stati in giro tanto quanto gli omosessuali, e siamo stati parte della cultura queer sia se abbiamo scelto o no di identificarci come bisex.
  7. Nominare e onorare bi- e transessualità non è solo una questione di correttezza politica o di fare attenzione ai dettagli . Si tratta di mostrare lo stesso rispetto per la diversità e la complessità che noi queer chiediamo — e giustamente — dalle nostre comunità di origine, e dal mondo in generale.

Una precedente versione di questo lavoro è pubblicata sul Trikone Magazine (marzo 2003), ed è qui riprodotta con il permesso.

 

 

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